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Un’estate sostenibile
e in movimento

Un’estate sostenibile <br />e in movimento
Appena concluse le passerelle di Milano e Parigi per una stagione calda all’insegna della comodità, dei volumi insoliti e un tocco di romanticismo

Un’estate sostenibile
e in movimento

Appena concluse le passerelle di Milano e Parigi per una stagione calda all’insegna della comodità, dei volumi insoliti e un tocco di romanticismo

Si sono appena concluse le passerelle della Milano e Parigi Fashion Week (in Italia dal 22 al 28 settembre, in Francia 28 settembre al 6 ottobre) dove sono state presentate le collezioni per la prossima estate. Un’estate che racconta una donna in movimento, che si veste con abiti dai volumi insoliti, che gioca con grandezze e tagli particolari. Un tripudio di rouches negli abiti lunghi, asimmetrie che rendono i capi originali e gonne plissettate per un tocco di romanticismo.

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Molte le proposte in fatto di colore: protagonisti l’arancio e il bianco, il giallo, il rosso intenso.
La moda si è anche creata un proprio concetto di «pulizia»: spesso i capi sono perfetti sia per lui, sia per lei, dove stampe e motivi sono proposti all’unisono, per una fluidità di genere, molto evidente nel brand Andrea Pompilio, che è una delle caratteristiche principali di queste sfilate per la stagione primavera/estate 2021. Look androgeni, tagli sartoriali che si mescolano nel guardaroba in modo naturale; tessuti classici, shorts e giacche monopetto, un racconto di stili tra urban e country, tra eleganza e sportività.

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Ecco dunque dei look che colgono lo spirito del tempo, un tempo pieno di criticità ma anche di slancio verso il futuro, con proposte che per l’utilizzo di materiali di qualità, lavorazioni pregiate e linee senza tempo garantiscono anche un’attenzione alla sostenibilità, come per il brand Cividini. «Verdi» sono intesi anche capi senza tempo, come quella raccontati da Luisa Beccaria: abiti «da avere» con fresche proposte di quotidiana attualità e comfort, per una donna che vuole costruire il proprio stile unico, condividendo l’amore per l’arte, la natura, la poesia, il sogno. Una fusione di innovazione e tradizione che della «vita semplice» e nel gusto per la sostanza vera delle cose, si fa portavoce di una visione poetica, di qualità e la sostenibilità. Anche Gilberto Calzolari propone l’approccio season-less, lo «scontro» tra tagli femminili e maschili, i colori accesi, le forti geometrie e l’estetica marcatamente contemporanea. Il tutto, naturalmente, utilizzando in maniera creativa e glamour tessuti e materiali sostenibili, una sorta di affermazione contro i meccanismi di produzione di massa che produce continuamente scarti e sprechi. A partire dalla partnership con C.L.A.S.S. (Creativity, Lifestyle And Sustainable Synergy), iniziata proprio in fase di concettualizzazione della collezione. Per la collezione è stato decidere di attingere alla loro nuovissima area Back in the Loop dedicata a soluzioni di vera economia circolare attraverso la collaborazione con Maeba International, leader nella selezione e nella riproposizione di tessuti italiani di alta qualità totalmente tracciabili. È infatti la prima azienda accreditata ISO 14021 che si traduce nel marchio ReLiveTex.

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A questi si aggiunge l’uso di tessuti sostenibili tecnologicamente avanzati, come il canvas di cotone in mischia con Amni Soul Eco, la prima poliammide 6.6 a biodegradazione accelerata; il poliestere interamente riciclato da plastiche recuperate dal mare, o il poliestere Newlife, 100% made in Italy, riciclato meccanicamente a partire da bottigliette di plastica con catena tracciabile e trasparente; la seta 100% certificata Global Organic Textile Standard e il tessuto jacquard di filato rigenerato.

Per Salvatore Piccione fiori e foglie che, grazie ai disegni micro, vanno a dar vita ad un prato primaverile leggero e romantico.
Gocce, bolle sui toni dell’azzurro e verde acqua stampati sul leggero chiffon rendono fluidi quei vestiti che profumano di primavera.
Queste le parole del designer: «Il messaggio è di positività e l’ironia dei disegni e la gioia nei colori sono enfatizzati perché abbiamo tutti bisogno di riprendere a sognare. Ho lanciato questo progetto pochi mesi, utilizzando il mio nome e cognome».

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L’amore libero dalle forme, dai vincoli e dalle sovrastrutture sociali (talvolta psicologiche), dove addirittura l’amore sbagliato rende liberi e l’uomo soddisfatto del proprio sentimento: questo è il mood creativo di Mario Dice. Tessuti come il canvas, denim, lino e cotone vengono declinati secondo altre forme, stravolgendo così la sostanza primaria. Gli stessi tessuti vengono arricchiti e allo stesso tempo impreziositi da pizzi e ricami Sangallo in una scala di nuances cromatiche che vanno dai più caldi e materici mattone e caramello fino al tono acceso del corallo.

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I dettagli contrastanti degli intarsi e dei ricami in bianco, blu e addirittura lime abbattono la barriera delle convenzioni dei capi, mantenuti ancora in tessuto grezzo.
Pulizia ed essenzialità anche per marchi storici come Fendi, Armani, Prada. Da sottolineare la presenza in passerella di numerose modelle over 50: una visione di moda vera, di proposte per tutti. Una rivoluzione in corso che è metafora di una nuova era.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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