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Un’ora tra le nuvole
accolti e coccolati

Un’ora tra le nuvole <br />accolti e coccolati
Alcune compagnie aeree vendono biglietti «senza destinazione» per combattere la crisi e offrire un’esperienza ai clienti

Un’ora tra le nuvole
accolti e coccolati

Alcune compagnie aeree vendono biglietti «senza destinazione» per combattere la crisi e offrire un’esperienza ai clienti

Atterrare nello stesso posto da cui si è partiti nell’arco dello stesso viaggio aereo. Non è una barzelletta, ma una strategia di marketing che alcune compagnie asiatiche stanno mettendo a punto per fronteggiare la crisi dei trasporti innescata dall’emergenza COVID-19. Attraverso un biglietto, dunque, non si compra una tratta ma un’esperienza. E il volo diventa semplicemente un’attività del tempo libero. In pratica si evitano le seccature degli spostamenti da un Paese all’altro e ci si può godere qualche ora «tra le nuvole», seduti comodi, sorseggiando una bibita e leggendo una rivista o guardando un film sullo schermo in dotazione. In questo modo i clienti si lascerebbero coccolare e le compagnie aeree venderebbero biglietti alleviando i mancati introiti causati dalle restrizioni anti-contagio.

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GUARDA IL VIDEO — Viaggio tra le nuvole... ma senza una meta

Ebbene, a quanto pare diverse aziende hanno già organizzato i cosiddetti «voli senza destinazione». Lo scorso agosto la taiwanese Eva Air ha organizzato un volo a Taipei su un jet di linea decorato con immagini di Hello Kitty. Decollato dall’aeroporto di Taiwan-Taoyuan, è atterrato in 2 ore e 45 minuti dopo aver compiuto un percorso panoramico sui luoghi più emblematici di Taiwan e sorvolando alcune isole giapponesi. Agli «ospiti» non è mancato nulla, tanto che a bordo uno chef stellato ha cucinato i pasti e curato i piatti.

Simile è stata l’esperienza della Royal Brunei Airlines (compagnia di bandiera del sultanato) che aveva organizzato un tour volante sull’isola di Borneo: anche in questo caso è stata prevista una cena di tutto rispetto e i biglietti sono andati a ruba, tutti esauriti nel giro di poche ore.

In alcuni casi i biglietti garantiscono un vero e proprio tragitto «a tema». Su un jet della Air Nippon Airways giapponese alcuni mesi fa si è svolto un rinfresco a tema hawaiano mentre, come in una spedizione, la compagnia australiana Qantas sta continuando ad offrire voli panoramici sull’Antartide.

La questione della crisi indotta dalla pandemia ha anche effetti indiretti sul trasporto aereo. I lunghi periodi di lockdown infatti hanno rischiato di far perdere la licenza di volo ai piloti di linea. Nella fase più acuta dell’emergenza, tra febbraio e aprile, alcune società avevano tagliato il 100% dei voli. Ciò costituisce un problema perché per mantenere l’abilitazione i piloti sono obbligati a programmare ore e ore di volo. Generalmente nel giro di tre mesi un pilota dovrebbe aver eseguito almeno tre viaggi per mantenere attiva la licenza e deve poter guidare nelle ore notturne.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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