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Unghie belle, ma...
occhio alle allergie

Unghie belle, ma...<br />occhio alle allergie

Unghie belle, ma...
occhio alle allergie

Non appena ci si taglia le unghie si scopre di averne bisogno», sostiene l’umorista e scrittore statunitense Arthur Bloch. Ed è la forza delle esperte estetiste che da qualche anno hanno ampliato l’offerta nell’ambito della manicure. Che significa la bellezza delle unghie senza trascurarne la salute. Scongiurare dunque ogni e qualsiasi patologia, dalle micosi alle infezioni, dalle macchie alle infiammazioni di varia natura. E, quindi, non essere costrette a tagliarle perché malate, spiega Maroussia Pons, proprietaria dell’Istituto Eternity Venere a Locarno, che tra i vari trattamenti si occupa anche di manicure, dalla classica a quella semi-permanente al gel. «Lavorare su un’unghia sana è fondamentale per noi estetiste - premette -. È la base per ogni tipo di trattamento, dalla manicure semplice a quella più elaborata. Prima di iniziare qualsiasi trattamento è fondamentale verificare lo stato dell’unghia». Vediamo come.

Estetiste in prima linea

«Se c’è qualcosa che non va, da una verruca a un taglio a un’infiammazione, non inizio nessun tipo di trattamento e consiglio di consultare un dermatologo al più presto possibile, anche se c’è un minimo dubbio e anche se gli interventi che svolgo normalmente non vanno a toccare il derma», perché le unghie vanno prima curate. Insomma, le estetiste sono una sorta di «fronte unito» nella lotta contro le infezioni che attaccano le mani. Ma c’è di più: «Ogni strumento va disinfettato e io punto il più possibile sul monouso. Metto da parte anche un set ‘personalizzato’ per ogni cliente, come succede per le lime. Si tratta di uno strumento molto personale, intimo». Oltre agli interventi, però, ci sono anche i prodotti: «Ho le mie marche di fiducia, ma tutto quanto usiamo noi estetiste è omologato e sicuro, in Svizzera e per tutta l’Unione europea. Su questo non si scherza». conclude Pons.

Manicure con lato oscuro

I trattamenti più richiesti nei «nail bar» sono i semi-permanenti (il cui costo può variare dai 60 agli 80 franchi), basati su speciali smalti e resine da applicare in sequenza, che vanno poi asciugati usando lampade Uv o a Led (vedi riquadro). La domanda è in netto aumento, anche perché con questo genere di intervento le unghie restano perfette molto a lungo, anche più di venti giorni.

La moda e le malattie

Tuttavia sembra che infezioni e malattie, micosi e allergie vadano proprio di pari passo con questa improvvisa esplosione della moda: «Certo, questi trattamenti non fanno per niente bene!», conferma una dermatologa del Locarnese, che preferisce non essere citata con nome e cognome. «Sono interventi che andrebbero evitati, vanno contro la natura, è come aggiungere una ‘coperta’ alle proprie unghie. Nel mio studio ho visto anche parecchi casi di donne che avevano un problema, anche grave, ma era ‘nascosto’ dall’applicazione di queste resine di ultima generazione. Questo non ha fatto altro che impedire una corretta diagnosi, facendo peggiorare il problema perché in quel momento era offuscato da questi interventi di estetica e spesso e volentieri non capisce nemmeno che c’è una patologia», dice.

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