A scuola in vacanza

L’universo

L’editoriale di Antonio Paolillo

A scuola in vacanza
Foto di Toa Heftiba Şinca da pexels.com

A scuola in vacanza

Foto di Toa Heftiba Şinca da pexels.com

Dopo un altro anno accademico definito dall’instabilità della situazione pandemica, che ha potuto riportare gli studenti sui campus – seppure in modo molto limitato – solo a ridosso della sua conclusione, giugno ormai è arrivato e con lui la solita sessione d’esami estiva – l’ennesima in forma digitale, per forza di cose.

Tirando le somme, come abbiamo riportato in diverse occasioni nelle pagine di L’universo, la modalità a distanza (lezioni ed esami) si è rivelata un’arma a doppio taglio: da un lato ha permesso una maggiore sicurezza del corpo accademico e degli studenti, non creando assembramenti negli ambienti universitari e sottraendo in tal modo al virus una buona occasione di contagio; dall’altro lato, però, è risultata alienante per molti studenti, i quali – seppur affermando il fatto che essa sia stata organizzata al meglio e si sia svolta nel miglior modo possibile – preferiscono di gran lunga tornare nei corridoi e nei giardini dei campus ed avere nuovamente non solo uno scambio nozionistico con l’Università, ma anche uno umano. Inoltre, è diffusa tra gli studenti l’opinione che con la DAD sia aumentato anche il carico di lavoro, già non indifferente tra corsi, seminari, progetti di gruppo, relazioni ed elaborati.

Con un anno così – anzi due – e soprattutto con la sessione d’esami estiva, durante la quale oltre alla normale tensione del periodo si aggiunge anche il caldo esterno che ti sussurra all’orecchio «chiudi quel libro e vai a fare un tuffo al lago!» (consiglio che in molti casi viene ascoltato), il primo pensiero dei ragazzi appena avranno la possibilità di vivere l’estate sarà quello di recuperare una buona dose di socialità – visti anche i recenti allentamenti – o di spiaggiarsi in pieno relax, recuperando anche un po' di vitamina D, che non fa mai male.

C’è chi però anche durante l’estate sente la necessità di implementare la sua preparazione e di ingrandire il suo bagaglio di conoscenze, approfittando del periodo senza lezioni ed esami per approfondire temi d’interesse nel proprio – o anche in un altro – ambito di studio. Assecondando questa necessità nascono le Summer Schools - letteralmente «scuole estive» -, ovvero corsi estivi organizzati dalle Università o da enti pubblici e privati che offrono l’occasione di unire lo svago estivo all’attività di approfondimento e studio. Infatti queste scuole estive vengono tendenzialmente organizzate in luoghi suggestivi, in cui si può godere delle bellezze del posto nei momenti liberi dalle attività formative oppure – similmente a come avveniva nei ginnasi dell’antica Grecia – svolgendo le stesse all’aperto, immersi nel luogo ospitante. Ciò che caratterizza le summer schools è quindi un certo compromesso tra studio e vacanza, vista anche la loro durata relativamente breve.

Insomma, se non si vede l’ora di andare in vacanza ma allo stesso tempo si vuole continuare l’attività formativa, questa può essere una soluzione ideale per esaudire entrambi i desideri, avendo anche l’occasione di visitare posti nuovi o di scoprire cose nuove su quelli che già si conoscono. In questo modo il binomio scuola-estate, che potrebbe far storcere il naso agli studenti, diventa invece molto interessante.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: L'universo
  • 1

    Un libro per bambini che fa riflettere i grandi

    L’intervista

    Sensibilizzare i più piccoli su temi importanti non è mai un compito semplice. Luisa Corna, nel suo libro Tofu e la magia dell’arcobaleno, parla di bullismo e diversità attraverso una narrazione che oscilla tra fantasia e realtà.

  • 2

    Il metodo finlandese

    L’editoriale

    Il paese scandinavo, negli ultimi anni, ha trovato un sistema efficace per rispondere al fenomeno del bullismo nelle scuole.

  • 3
  • 4

    Nuovo progetto USI: estate sul campus

    Novità

    Con una lettera gli studenti esprimono il loro disagio derivante dal lungo periodo di mancata socializzazione e la voglia di tornare in Università. Nasce così il progetto USI Summer Campus 2021, un’iniziativa per promuovere, tra i corridoi e non solo, il senso di comunità studentesca.

  • 5

    Il prossimo semestre

    Autunno

    Con gli allentamenti delle misure anti-Covid, per settembre si prospetta un ritorno alla normalità. L’USI si organizza per riportare gli studenti in aula con l’eventuale supporto digitale

  • 1
  • 1