Al termine la sessione d’esami invernale online

L’intervista

Lorenzo Cantoni, Prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’USI, commenta la sessione d’esami invernale, la terza in modalità online dall’inizio della pandemia da Coronavirus. Nonostante la voglia di tornare in presenza, questa esperienza ha lasciato anche nuovi insegnamenti

Al termine la sessione d’esami invernale online
© USI - Aula vuota presso l’Università della Svizzera Italiana

Al termine la sessione d’esami invernale online

© USI - Aula vuota presso l’Università della Svizzera Italiana

Iniziamo a tirare le somme della terza sessione svolta da remoto. Una sfida che si rinnova, per gli studenti e tutti gli organi universitari, alla quale l’Università della Svizzera italiana ha risposto positivamente. Un insegnamento di cui fare tesoro – anche dopo il ritorno allo svolgimento in presenza degli esami – il quale renderà più flessibile la valutazione dell’apprendimento e fornirà un piano B ben rodato da adottare in caso di necessità.

Come siete riusciti ad affrontare la sfida della gestione degli esami da remoto? Avete riscontrato problemi tecnici?

«La sessione invernale degli esami si è svolta completamente da remoto. A oggi sono stati sostenuti 166 esami scritti e 150 orali. È stata una sfida a diversi livelli: per i/le docenti, che hanno dovuto ripensare gli esami secondo modalità nuove, più idonee rispetto al testing online; e per le studentesse e gli studenti, che si sono trovati a gestire un maggior senso di solitudine e il timore che qualcosa potesse “andare storto”, facendo l’esame da casa. Alcuni hanno avuto qualche problema organizzativo e tecnico, c’è infatti chi ha una stanza dedicata allo studio, altri invece la condividono e hanno quindi maggiore difficoltà ad avere un contesto silenzioso intorno a sé. La connessione alla rete poi, necessaria per sostenere un esame online, in taluni casi non era ottimale.

È stata una sfida anche per il personale dei servizi, in particolare dell’eLab, dei Servizi informatici e dei Decanati, che hanno assistito nella definizione degli esami e nella loro realizzazione tecnica. In particolare l’eLab ha accompagnato nella definizione delle modalità più idonee, nel lancio degli esami scritti e ha assicurato la soluzione in tempo reale dei piccoli problemi tecnici che sono sorti. I Servizi informatici hanno assicurato la gestione tecnica degli esami orali: tutti sono stati accolti da una persona che verificava la dotazione tecnica e la connessione, e che poi “trasferiva” l’esaminanda/o al colloquio con il/la docente. Le segreterie dei decanati hanno, come abitualmente, gestito l’insieme degli esami e, in questo caso, anche la sorveglianza online, nei casi in cui era prevista».

Lorenzo Cantoni, Prorettore per la formazione e la vita universitaria, USI
Lorenzo Cantoni, Prorettore per la formazione e la vita universitaria, USI

Gli studenti si sono ritenuti soddisfatti della gestione dei corsi online durante il semestre, si può dire lo stesso anche per quella degli esami?

«Al momento non abbiamo ricevuto lamentele o osservazioni da parte di studenti in merito a come si sono svolti gli esami online. In generale, gli studenti hanno apprezzato negli esami orali la possibilità di fare una verifica tecnica che tutto funzionasse bene. Abbiamo ricevuto poi diversi ringraziamenti da parte dei docenti, che hanno apprezzato l’accompagnamento e la soluzione tempestiva dei problemi.

Sicuramente per tutti noi è una situazione molto particolare e una modalità “anomala” di realizzare la sessione d’esame, penso che il desiderio condiviso sia quello di tornare a fare al più presto lezioni ed esami in presenza».

Qual è il bagaglio che l’università porterà con sé una volta che le cose torneranno alla normalità? In altre parole, ci sono degli aspetti positivi di questa esperienza che sceglierete di confermare anche quando si potrà tornare a svolgere gli esami in presenza?

«Penso proprio di sì. Credo che il ripensamento che tutti abbiamo dovuto fare quanto alla modalità d’esame servirà anche per le prossime sessioni, per proporre esami ancor più adeguati a misurare le conoscenze e competenze di studentesse e studenti. Per quanto riguarda gli esami orali, la gestione online potrebbe essere considerata, in futuro, nel caso di docenti o studenti che, per ragioni di salute, non possano essere presenti».

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