Da Internet ai Social

L’universo

L’editoriale di Francesca Delcuratolo

Da Internet ai Social
Foto di Tracy Le Blanc da pexels.com

Da Internet ai Social

Foto di Tracy Le Blanc da pexels.com

«Questa è la mia generazione. In questo momento ognuno di noi ha in tasca l’insieme delle conoscenze umane. Abbiamo possibilità tecnologiche illimitate e per che cosa le usiamo? Face swap. Nessuno prova più ad essere una persona speciale. Perché farlo? Cioè sui social media puoi far finta di avere la vita più emozionante del mondo, mentre in realtà...». («How to sell Drugs Online (fast)», serie Tv Netflix che ha ottenuto un discreto successo). Quanto sostiene Moritz Zimmermann (giovane protagonista della serie) fa riflettere sull’utilizzo che viene fatto dalla «generazione Z» (o «nativi digitali») delle più svariate tecnologie a sua disposizione, essendo nata nell’era della rete e di internet.

Ma che uso ne facciamo di questo potente strumento? Inizialmente veniva utilizzato dall’Agenzia per i progetti di ricerca e di difesa avanzata del ministero della Difesa degli Stati Uniti, come nuovo sistema di difesa e di controspionaggio durante la guerra fredda. Al giorno d’oggi spicca il suo utilizzo - soprattutto da parte della generazione Z – nel frequentare i social.

Un Social Network è definito come «una piattaforma basata sui nuovi media che consente all’utente di gestire sia la propria rete sociale sia la propria identità sociale» (G. Riva, 2010). La loro storia, pur non essendo troppo lunga, è particolarmente articolata. In breve possiamo dire che essi attraversano principalmente tre fasi: le origini (dove si creano ed esplorano reti chiuse), la maturazione (dove si espandono le possibilità di gestione della rete sociale trasformandola da chiusa ad aperta), la fase espressiva (ovvero lo stadio in cui è possibile condividere per intero tutta la propria esperienza sociale). Alla fine di questa evoluzione i social sono diventati come li conosciamo oggi.

I blog vengono considerati come le fondamenta per i Social Network. Nascono all’incirca nel 1997 negli Stati Uniti ed erano fondamentalmente delle pagine web gestite autonomamente dagli utenti. Diventando una pratica sempre più professionale, nasce il fenomeno del blogging, l’autoscatto e il self-tracking. Con il raggiungimento di una certa popolarità, i bloggers stimolano gli altri all’imitazione e successivamente all’appropriazione di determinati gesti e usi. Inizia così a delinearsi un prototipo della figura dell’influencer.

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