Ingegnere cercasi

L’editoriale

La difficoltà di scegliere un percorso di studi tra passione e mercato del lavoro - I laureati in Ingegneria sono tra le figure professionali più ricercate in assoluto

Ingegnere cercasi
Foto di Christina Morillo da pexels.com

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La scelta di un percorso formativo universitario porta sempre con sé un dubbio fondamentale: dare sfogo alla passione o piuttosto seguire le tendenze del mercato del lavoro?

Chiaramente non è possibile dare una risposta giusta a questa domanda, si possono solo soppesare gli aspetti positivi e negativi dell’una o dell’altra scelta e lasciare che l’ago della bilancia penda in base alla nostra personalissima tara. Studiare qualcosa di cui si è appassionati significa affrontare il percorso con più entusiasmo e con la curiosità di un gatto davanti ad una scatola vuota, inoltre potrebbe contribuire a creare un G.O.A.T. del suo settore andando ad unire un eventuale talento naturale ad una formazione tecnico-teorica-pratica. D’altro canto però si rischia che l’ambito scelto crei figure professionali poco richieste sul mercato del lavoro o, al contrario, che quest’ultimo ne sia saturo. Diversamente, analizzare il mercato e scegliere un indirizzo di studi di tendenza – dove con «di tendenza» non si intende banalmente qualcosa che segua le mode, ma piuttosto un’analisi dell’andamento di alcuni settori che si sono mostrati in crescita o dove c’è una grande richiesta di personale – ha il vantaggio di un più facile inserimento nel mondo del lavoro, con il rischio però di non affrontare il percorso con la stessa determinazione e con lo stesso entusiasmo di chi invece ha fatto la sua scelta per passione.

Inutile sottolineare che la coincidenza delle due cosa si rivela la situazione migliore in cui uno studente o una studentessa possa trovarsi.

Ci sono diversi tipi di percorso che offrono una certa garanzia di futura occupazione, come per esempio – tra gli altri - quelli legati all’ambito sanitario o a quello informatico, oltre che a quello ingegneristico. Proprio gli ingegneri sono figure altamente ricercate, innanzitutto perché altamente specializzate nei settori di riferimento (dall’edilizia, alla biomedicina, all’elettronica), ma anche perché – vista la vastità di settori in cui opera l’ingegneria – quasi ogni azienda produttrice, così come enti pubblici o privati, necessita di una figura come questa o di una qualche consulenza da parte di essa. Nella vicina Italia, infatti, secondo uno studio di AlmaLaurea (consorzio con finalità o obiettivi di studi statistici inerenti al mondo universitario italiano), il 74% dei laureati in ingegneria elettronica e l’84% dei laureati in ingegneria civile sono occupati ad un anno dal conseguimento del titolo di laurea. Anche sulla piazza Svizzera, analizzando i maggiori siti di ricerca di lavoro, i laureati in questo settore sono tra le figure più richieste.

Ma cosa fa un ingegnere? Dipende dall’ambito in cui lavora. In generale svolge un compito di progettazione: un ingegnere in biomedicina, per esempio, potrà occuparsi della progettazione di prodotti farmaceutici o biomedicali; oppure un ingegnere civile lavorerà nell’ambito dell’edilizia e della progettazione di strutture.

Chiaramente studiare ingegneria non è una scelta semplice, vista la complessità della materia. Questo è sicuramente uno di quegli ambiti dove passione e ricerca di stabilità devono collaborare come pilastri della scelta universitaria.

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