Spingere le giovani menti nell’imprenditoria

L’evento

Attraverso le testimonianze di Grace Lokako e Natalie Kallay, entrambe membri del team di organizzazione, scopriamo questa affascinante challenge in cui alcuni studenti selezionati uniscono le forze per trovare soluzioni innovative ai problemi del mondo

Spingere le giovani menti nell’imprenditoria
Vista notturna del cubo presso la Polyterrasse di Zurigo - foto di Cédric Arnold, Luxedra Film & Photography

Spingere le giovani menti nell’imprenditoria

Vista notturna del cubo presso la Polyterrasse di Zurigo - foto di Cédric Arnold, Luxedra Film & Photography

Lo scorso 15 ottobre è terminata la Incube global innovation challenge, evento internazionale organizzato dall’ETH Entrepreneur Club. Sono stati piazzati quattro cubi di vetro in Svizzera (due presso l’ETH di Zurigo, uno in centro a Zurigo e uno all’USI di Lugano) e altri tre in Stati Uniti, Sudafrica e Singapore all’interno dei quali cinque tra studenti e studentesse, per circa una settimana, hanno lavorato per trovare una soluzione innovativa alla challenge proposta, diversa per ogni cubo. Alla fine dei cinque giorni a Zurigo è stato premiato il team migliore tra quelli svizzeri. Prima di entrare nel cubo gli studenti hanno partecipato ad alcuni giorni di preparazione a Crans-Montana. Per questa edizione l’USI Startup Centre è stato partner ufficiale e co-organizzatore per il Cube di Lugano.

Qual è l’obiettivo dietro questo evento?

«Affrontiamo molte sfide come società, economie e paesi, le quali richiedono di essere abbastanza umili e coraggiosi da guardare ai problemi senza presumere di conoscerne le soluzioni. Il processo di design thinking pone l'utente al centro della riflessione sulla risoluzione dei problemi. Questo è fondamentale per essere sicuri di affrontare le sfide in modo aperto e con curiosità. L'Incube Challenge mira ad insegnare questa mentalità con tre obiettivi in mente: accelerare il processo di passaggio dal problema al prototipo; promuovere l'imprenditorialità nelle giovani menti offrendo la loro prima porta d'accesso all'innovazione; demistificare il processo di creazione di startup rendendo l'innovazione visibile al pubblico.

Infatti, troppe volte, l'imprenditorialità e la creazione di startup è percepita come riservata ai più intelligenti o coraggiosi. Il nostro obiettivo è mostrare che il design centrato sull'uomo e la determinazione ci apre a molte possibilità nell'ecosistema delle startup». Grace Lokako

É stato difficile da organizzare in presenza vista la pandemia da COVID-19?

«L'incertezza intorno alla COVID-19 ha reso l'organizzazione davvero molto impegnativa. Incontrarsi di persona e costruire collegamenti è uno degli obiettivi principali di Incube, cose impossibili da fare solo online. Un'ulteriore sfida è stata anche quella di costruire uno spirito di squadra tra il team di organizzazione, dato che tutti i nostri incontri si sono svolti online. Dato che si tratta di un evento globale, le restrizioni di viaggio in continua evoluzione hanno reso anche imprevedibile la possibilità di avere cubi all'estero.

Essendo il nostro lavoro pro bono, a volte è stato difficile mantenere la motivazione vista l'incertezza sulla possibilità di realizzare l’evento o meno. Tuttavia, questo ha anche alimentato la nostra volontà di cercare e trovare modi per farlo accadere. Crediamo, infatti, che proprio in tempi come questi l'innovazione - e ispirare/responsabilizzare le persone su di essa - sia in realtà più importante che mai. Ci ha insegnato a sognare in grande e a non essere abbattuti da circostanze esterne che non possiamo influenzare, ma invece trovare un modo per superarle. Abbiamo pianificato opzioni di back-up e imparato molto ad essere flessibili». Natalie Kallay

Quali sono i piani per il prossimo anno?

«Ogni anno viene formata una nuova squadra per dare vita a Incube, con la propria visione e i propri obiettivi, mantenendo intatta l'essenza e il DNA dell'evento. Quindi, non conosco i piani per il prossimo anno, ma sono sicura che la squadra che verrà scelta ci sorprenderà positivamente. Restate sintonizzati!». Grace

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