Sul palco con la famiglia Dimitri

L’intervista

«Questo e Quello», uno spettacolo che fa incontrare i vari talenti degli eredi del famoso Clown che ha incantato il mondo.

Sul palco con la famiglia Dimitri
La famiglia Dimitri: (da sinistra verso destra) Samuel Müller, Silvana Gargiulo e Nina Dimitri

Sul palco con la famiglia Dimitri

La famiglia Dimitri: (da sinistra verso destra) Samuel Müller, Silvana Gargiulo e Nina Dimitri

Inoltrandoci tra le vie di Verscio, incontriamo un cartello rosso che riporta la scritta «Dimitri», ci basta seguirlo per ritrovarci immersi in una magica corte fuori dal tempo, un complesso che profuma di arte e buona cucina. Lo spettacolo a cui assistiamo unisce il passato al futuro, rivelando un progetto innovativo che vede come protagonisti un trio esplosivo: Nina Dimitri, Samuel Müller e Silvana Gargiulo, che attraverso un legame che va oltre l’arte e la famiglia si ritrovano complici sul palco come nella vita. Si esibiscono con molta coordinazione, mescolando la loro creatività all’interno di una cornice comica, ma non scontata. Come ci racconta David Dimitri, quello che rende speciale la loro comicità è il fatto di provenire da dentro, è naturale e semplice come quella dei bambini. Suo padre affermava sempre che la comicità esiste in ogni persona, bisogna solo cercarne la chiave. Questo aspetto lo abbiamo potuto sentire attraverso le risate spontanee dei giovani spettatori e dei loro genitori e – secondo Nina– è un regalo sentire i bambini ridere. L’esibizione si è conclusa in un’esplosione di applausi e una standing ovation per omaggiare il magico trio. Per capire meglio di cosa stiamo parlando abbiamo avuto la fortuna di intervistare direttamente gli artisti e chi sta dietro le quinte.

Di cosa parla lo spettacolo?

«È un progetto nato tanti anni fa, quando mio papà desiderava fare uno spettacolo con i suoi figli e poi girare il mondo. Una sorta di “varietà”, ma diverso dal solito, dove ogni artista mostra il meglio di sé. Uno spettacolo composto da momenti comici, da musica e acrobazie». (David)

Come avete costruito questa esibizione?

«Abbiamo iniziato tutti insieme tanti anni fa, ma quando Dimitri è andato a far sorridere gli angeli siamo rimasti in quattro. Durante il lockdown ci siamo interrogati su come proseguire, se avviare qualcosa di nuovo oppure portare avanti l’idea precedente. Dal canto suo Masha, che faceva parte del gruppo iniziale, ha deciso di prendersi un momento di pausa, seguendoci – però – nella regia. Così è nata la famiglia Dimitri 3, come la conosciamo ora. Il titolo “Questo e Quello” è la soluzione al nostro dilemma, ovvero unire i vecchi numeri della famiglia a idee innovative.

Personalmente avevo un po’ di paura, essendo rimasti in tre. Mi sono chiesta come l’avrebbe presa il pubblico ma la gente è rimasta molto contenta. Abbiamo iniziato in modo diverso, abbiamo osato pur mantenendo la semplicità che ci contraddistingue nel far ridere il pubblico». (Silvana)

Se Dimitri fosse qua, cosa vorreste dirgli?

«Torna, rimani con noi! A me manca moltissimo, avendo vissuto vicini per molti anni». (Silvana)

«Ci ha lasciati nel pieno della vita, aveva ancora molte idee e molti progetti di cui aveva peraltro già fatto gli schizzi. Mi chiedo spesso come sarebbe andata. Per esempio, c’è stato uno spettacolo sul Monte Verità dove ha interpretato un personaggio diverso dal solito, Vester - un uomo con la barba lunga che appartiene alla storia del luogo -, che avrebbe voluto integrarlo anche nella nuova esibizione. Aveva ancora molto da offrire. Inizialmente avremmo voluto fare le cose come pensate da lui, ma entrando ci siamo resi conto che mancava il suo spirito nello spettacolo e ci siamo presi del tempo per riflettere». (Samuel)

«Esatto, è come dice Samuel. E alla fine con Masha abbiamo deciso di elabore il nostro percorso senza Dimitri anche se ci manca moltissimo». (Nina)

«Sarebbe fiero e felice che proseguiamo con questo progetto. Sicuramente gli sarebbe piaciuto partecipare, lasciando fare a noi come in passato, nonostante restasse sempre lui la star». (David)

Oltre al teatro Dimitri, c’è l’Accademia Dimitri che offre un vero e proprio Bachelor Supsi, come fate a far coesistere entrambi?

«L’Accademia si organizza autonomamente, noi diamo loro delle finestre per far esibire gli allievi. La maggior parte dei contenuti delle esibizioni sono nate dalle idee di Dimitri, che aveva creato il Varieté, dove ogni spettacolo non è mai uguale al precedente». (David)

Per quanto riguarda i docenti?

«I primi docenti non possedevano un diploma, erano artisti particolarmente talentuosi che Dimitri aveva selezionato in giro per il mondo. Ma quando la scuola è diventata universataria è nata la necessità di ottenere un diploma per l’insegnamento e ora ci sono parecchi docenti ex allievi. Credo che questa collaborazione sia molto importante». (Silvana)

Avete un rituale prima di salire sul palco?

«Ogni artista ne ha, c’è chi si riunisce in cerchio, tenendosi la mano e stando in silenzio. Credo che l’atto preparatorio prima di uno spettacolo sia quasi meditativo, aiuta la concentrazione ed è un tempo per ripassare ogni dettaglio. Per mio papà – ad esempio – il trucco era sacro». (David)

Quello della famiglia Dimitri è uno spettacolo imperdibile dove lo spettatore entra in risonanza con gli sguardi e i gesti degli attori, perdendosi in un momento senza tempo accompagnato dalla loro musica e dalla splendida voce di Nina. Non hanno nemmeno bisogno di parlare per conquistarvi. Quindi, cosa aspettate a prenotare un posto a teatro? Potete farlo sul sito www.teatrodimitri.ch!

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: L'universo
  • 1

    Studenti nelle aule anche in primavera

    USI

    A poche settimane dalle festività e dal termine di quello autunnale, il prossimo semestre si svolgerà ancora con la modalità di insegnamento in presenza al 100%

  • 2

    Prepararsi a rispondere

    L’editoriale

    Dalla teoria sociale di Williamo McGuire alle vaccinazioni di richiamo contro il Coronavirus

  • 3
  • 4

    USI: continua la scalata delle classifiche mondiali

    Ranking

    È ormai riconosciuta la scalata veloce e fiera dell’Università della Svizzera italiana, giovane debuttante nei ranking universitari. Quest’anno le celebrazioni si sono concluse con il conferimento all’ateneo del Global Student Satisfaction Award per la miglior interazione tra studente-docente.

  • 5

    Correre la gara

    L’editoriale

    Siamo sempre in competizione, che sia con gli altri o con noi stessi. Ma a cosa serve competere? Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi di una vita trascorsa a gareggiare?

  • 1
  • 1