USI e SUPSI aprono le porte alla città

L’appuntamento

Il prossimo sabato, al Campus Est di Lugano, ci sarà l’occasione per università e cittadinanza di condividere un momento di convivialità e divertimento

USI e SUPSI aprono le porte alla città
Campus Est USI SUPSI, Lugano. © CDT / GABRIELE PUTZU

USI e SUPSI aprono le porte alla città

Campus Est USI SUPSI, Lugano. © CDT / GABRIELE PUTZU

Quella del nuovo Campus Est USI SUPSI, con la sua inaugurazione all’inizio della scorsa primavera e con l’avvio delle attività accademiche di questo semestre, è una realtà viva e concreta del territorio ticinese e consacra ulteriormente Lugano come città universitaria. Una città che «compete già a livello di ricerca scientifica e della qualità degli insegnamenti» con le altre realtà svizzere e non, come sostiene Michele Amadò, professore USI e SUPSI, nonché presidente della Commissione di Quartiere di Viganello. E aggiunge che «la facoltà di biomedicina permetterà un ulteriore passo avanti anche sul riconoscimento internazionale». Insomma una realtà giovane, vivace, che ha fame di farsi valere sul territorio nazionale e internazionale forte delle sue potenzialità e anche del supporto della comunità che la ospita.

Il nuovo campus si colloca nella convergenza dei quartieri di Viganello, Pregassona e Molino Nuovo. Una zona vasta e molto popolata, che accoglie con entusiasmo il nuovo arrivato, comprendendone il valore aggiunto che ha già portato e che continuerà a portare. «I tre quartieri, da tempo si stanno muovendo per ridare qualità di vita, per esempio a Viganello non c’è una piazza. – Continua Amadò - Allora non poteva che essere un’occasione favolosa voler dare un benvenuto ad una realtà come quella di USI e SUPSI e del nuovo Campus, il quale ha una corte grande più o meno come quella di Piazza Riforma. Abbiamo pensato di creare un incontro tra la comunità universitaria e i quartieri che la accolgono: sul nuovo Campus arriveranno più di 1500 persone tra studenti, docenti e collaboratori, i quali contribuiranno, già soltanto per esserci, alla vita culturale ed economica dei tre quartieri».

Michele Amadò - Professore e collaboratore di direzione del Dipartimento Ambiente, Costruzioni e Design presso SUPSI; docente della Facoltà di comunicazione, cultura e società presso USI. È autore di diversi saggi e ha curato pubblicazioni che concernono tematiche di carattere artistico, storico, estetico e filosofico. Inoltre, è Presidente della Commissione di quartiere di Viganello.
Michele Amadò - Professore e collaboratore di direzione del Dipartimento Ambiente, Costruzioni e Design presso SUPSI; docente della Facoltà di comunicazione, cultura e società presso USI. È autore di diversi saggi e ha curato pubblicazioni che concernono tematiche di carattere artistico, storico, estetico e filosofico. Inoltre, è Presidente della Commissione di quartiere di Viganello.

Così, per celebrare questo incontro, USI, SUPSI e le commissioni di quartiere di Viganello, Pregassona e Molino Nuovo hanno lavorato insieme per coinvolgere la popolazione e invitarla nella corte del Campus Est. «Festa in corte» avrà luogo sabato 25 settembre dalle 9.30 alle 17.30, offrendo venticinque attività gratuite che coinvolgeranno tutte le fasce d’età e diversi interessi. La corte del campus sarà animata da villaggi tematici, bancarelle, spettacoli di danza, musica e lettura; si potranno anche provare alcune attività sportive come judo, basket, danza, parcour e attività di scoutismo. Si coinvolgeranno i bambini con attività ludiche ma anche con laboratori creativi e di lettura. Durante la giornata, inoltre, si potrà partecipare alla «Caccia ai tesori del Territorio», concorso che invita i cittadini a scoprire i tesori dimenticati, nascosti e curiosi dei tre quartieri. La festa, attraverso delle visite guidate su iscrizione, sarà anche l’occasione per scoprire il Campus Est e il nuovo asilo nido. Nel mezzo di tutte queste attività ci sarà anche occasione di condividere il pranzo grazie ad una maccheronata offerta.

Un evento, insomma, che spinge all’integrazione della comunità universitaria nel tessuto sociale della città, da un lato invitando la cittadinanza a vivere gli spazi universitari e a riconoscerli come propri e dall’altro facendo sentire a studenti, docenti e collaboratori il calore dei quartieri che li accolgono.

Quella dell’integrazione non è comunque una missione semplice. «Quando si creano delle università nuove si trova sempre un po' di fatica, l’integrazione non è immediata, soprattutto rispetto alla popolazione. – Dice Michele Amadò - Ma nel giro di questi anni USI e SUPSI si sono fatte conoscere molto di più. Direi infatti che nei tre quartieri il desiderio era forte, altrimenti non saremmo arrivati a fare una festa del genere, e ci è stata subito una risposta che fa ben pensare. Ci sono anche delle piccole cose interne al Campus, come per esempio la palestra, che aiutano l’integrazione del Campus». Quest’ultimo, a detta del presidente della commissione di quartiere di Viganello, è un’occasione per arricchire dal punto di vista culturale ed economico i quartieri: «L’aspetto più concreto è la loro rivitalizzazione: ci sarà più affluenza e di conseguenza al ristorante arriva qualcuno in più, in palestra ci va qualcuno in più, ci sarà più necessità di appartamenti o camere in affitto, etc. Ci sarà un accrescimento delle interazioni sociali dovuto proprio alla presenza fisica di questa realtà: prima non c’era nessuno, ora c’è qualcuno».

Festa in corte sarà anticipata, nel giorno di venerdì 24, dal Benvenuto in corte, «un appuntamento organizzato da USI e SUPSI per dare il benvenuto alle inquiline e agli inquilini del nuovo Campus Est. – Afferma Rina Corti, Responsabile del Servizio comunicazione istituzionale SUPSI - Un momento conviviale per favorire la reciproca conoscenza. A portare i saluti di USI e SUPSI saranno Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, e i decani delle due facoltà dell’USI presenti al Campus Est, Marc Langheinrich, Decano della Facoltà di scienze informatiche e Giovanni Pedrazzini, Decano della Facoltà di scienze biomediche».

Noi di L’universo non possiamo che ribadire l’invito a Festa in corte, presso la quale saremo presenti e pronti ad accogliervi.

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