Entra nel vivo la nuova stagione di LuganoInScena

Approfitta dei buoni omaggio riservati agli abbonati al Corriere del Ticino

Entra nel vivo la nuova stagione di LuganoInScena
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Entra nel vivo la nuova stagione di LuganoInScena

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Anche per questa stagione LuganoInScena propone al LAC spettacoli di prosa, di danza, di musica. Momenti per ridere, sognare, emozionarsi, riflettere e pensare come racconta Carmelo Rifici, direttore di LuganoInScena, nell’intervista che descrive i prossimi mesi della programmazione teatrale.
In questa occasione il Corriere del Ticino, insieme agli organizzatori, ti mette a disposizione:

50 BUONI DA CHF 50.-
Validi per l'acquisto dei biglietti di uno spettacolo a scelta tra quelli di novembre 2019.

PROGRAMMA DI NOVEMBRE

TEATRO – ABBONAMENTO – LAC FACTORY – SCRITTURE DI SCENA

Lu 04.11.2019 ore 20:30
Ma 05.11.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Lo zoo di vetro
di Tennessee Williams
adattamento e regia Leonardo Lidi
con Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Mario Pirrello, Anahì Traversi

Vincitore della Biennale College dedicata ai registi under 30, grazie alla quale ha firmato la regia di Spettri di Ibsen, andato in scena a Venezia nel luglio scorso, Leonardo Lidi cura l’adattamento e la regia de Lo zoo di vetro, opera teatrale di Tennessee Wiliams. Un lavoro in cui Lidi dirige un cast di bravi attori, protagonisti di spettacoli prodotti da LuganoInScena come Gabbiano e Ifigenia, liberata. Lo zoo di vetro, opera teatrale del celeberrimo drammaturgo e sceneggiatore statunitense, debuttò sul palcoscenico teatrale nel 1944, versione scenica che sviluppò, espandendola, la trama di un racconto che lo stesso Williams scrisse dieci anni prima intitolandolo Ritratto di una ragazza di vetro. Lo zoo di vetro, entrato a far parte della memoria collettiva di tutti noi grazie a innumerevoli versioni cinematografiche – di cui molti ricorderanno quella diretta da Paul Newman con protagonisti John Malkovich e Joanne Woodward – racconta le speranze, i timori e i sogni che Amanda Wingfield nutre nei confronti dei suoi due figli, dopo che il marito li ha abbandonati.

TEATRO – LA SCENA SVIZZERA
Ma 19.11.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Tell
di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
regia Flavio Stroppini
con Matteo Carassini, Igor Horvat, Silvia Pietta, Flavio Sala e Massimiliano Zampetti e con la voce di Margherita Coldesina

Tell parla di noi, cittadini svizzeri del Terzo millennio in un mondo globalizzato, con i toni divertenti di una commedia ricca di colpi di scena, dove nulla è quello che sembra fino a una particolare resa dei conti. Le ossa di Guglielmo Tell sono state ritrovate. Appena finite le celebrazioni però sono scomparse. All’aeroporto internazionale Wilhelm Tell tre persone sono recluse in una stanza. Stanno per essere interrogate. Con loro un addetto alle pulizie. Qualche ora prima, mentre trasportava le valigie nella stiva di un aereo diretto a Istanbul, si è ribaltato un camioncino. Tre valigie si sono aperte svelando il contenuto: delle ossa umane. Uno dei tre sospettati le stava trasportando. Chi sarà? Le indagini sono affidate a una donna commissario, che ha partorito da poco. Insieme alle ossa sono stati trovati 50 passaporti svizzeri con nomi arabi e dei piani con la scritta CERN. Risulta presto evidente che tutti hanno qualcosa da nascondere e che nessuno è quello che appare.

TEATRO
Ma 19.11.2019 ore 20:30
Teatro Foce

Una mano mozzata a Spokane
di Martin McDonagh
regia Carlo Sciaccaluga
con Andreapietro Anselmi, Alice Arcuri, Maurizio Bousso, Denis Fontanari

Una mano mozzata a Spokane di Martin McDonagh per la regia di Carlo Sciaccaluga, il cui testo originale è stato tradotto e messo in scena per la prima volta in Italia proprio da Sciaccaluga, è una travolgente commedia che ha riscosso un grande successo già al suo debutto nel 2010 a Broadway. In una camera d’albergo Carmichael, un sicario di mezz’età a cui manca la mano sinistra, lascia un messaggio sulla segreteria telefonica della madre per rassicurarla sulla propria salute. Da questo momento in poi inizia una vicenda claustrofobica, che si svolge nella stessa stanza dall’inizio alla fine, una dark comedy in pieno stile McDonagh. Il misterioso uomo è alla ricerca della propria mano sinistra da 27 anni. Due giovani innamorati, un ragazzo di colore e una bionda, spacciatori da quattro soldi, tentano di vendergli una mano sottratta al museo di storia naturale, provocando la furia di Carmichael, sotto lo sguardo di uno stralunato e inquietante concierge, ex galeotto, i cui interventi rischiano di far precipitare la vicenda.

TEATRO PER LE FAMIGLIE
Do 24.11.2019 ore 16:00
Teatro Foce

L’usignolo o dell’amicizia
di e con Monica Ceccardi e Cinzia Morandi
regia di Lorenzo Bassotto

Lo spettacolo narra la storia di un imperatore che vive nel palazzo più bello del mondo, ma che non conosce l’usignolo che abita nel bosco e il cui canto commuove chiunque lo ascolti. Incuriosito lo manda a prendere. L’usignolo, cantando a palazzo, commuove fino alle lacrime l’imperatore che lo obbliga a restare. Un giorno arriva un dono a palazzo: un preziosissimo uccellino meccanico il cui canto è sempre uguale. L’imperatore lo preferirà al canto imprevedibile dell’usignolo, il quale sentendosi dimenticato se ne andrà. Tornerà solo il giorno in cui l’imperatore starà per morire e grazie al suo canto meraviglioso allontanerà la morte, restituendo così al sovrano il senso e la gioia profonda della vita. In scena una giovane che incontra per caso una vecchia che nessuno ascolta più. Quella vecchia però racchiude un segreto. Intuendolo, la giovane si ferma ad ascoltarla. Nascerà così quella magia che permetterà di sentire qui e ora il canto dell’usignolo, quel canto che è dentro ognuno di noi.

TEATRO – ABBONAMENTO – PERSONALE COMPAGNIA TEATRO DELL’ELFO
Ma 26.11.2019 ore 20:30
Me 27.11.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Angels in America
Si avvicina il millennio

di Tony Kushner, traduzione Mario Cervio Gualersi
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Angelo Di Genio, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Marco De Gaudio, Sara Borsarelli, Alessandro Lussiana, Giusto Cucchiarini, Giulia Viana

Il Teatro dell’Elfo sceglie di riallestire il testo teatrale che nella storia di Broadway ha ottenuto il maggior numero di nomination ai Tony Awards: Angels in America di Tony Kushner. Coprodotto da Fondazione Campania dei Festival, lo spettacolo porta in scena, nella regia firmata a quattro mani da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, il pluripremiato bestseller che racconta la discesa nelle contraddizioni dell’America di fine millennio. Nel suo capolavoro Kushner ha dipinto un inquieto ritratto della New York anni Ottanta, febbrile e onnivora, contenitore ideale delle contraddizioni di un’epoca che prolunga le sue inquietudini fino ai nostri giorni, dall’America reaganiana a quella dominata da Trump. Roy Cohn, il villain shakespeariano che domina la pièce, poteva sembrare un personaggio del passato: mitico avvocato e faccendiere, morto di AIDS nel 1986, considerato un mostro dalla stampa liberal e un fulgente eroe da quella di destra, era stato infatti il pupillo del senatore McCarthy. Invece è emersa tutta la sua attualità: “Roy Cohn was the original Donald Trump” ha scritto Frank Ritch sul New York Magazine. La rilettura dell’Elfo segue la struttura originale, divisa in due parti: Si avvicina il millennio e Perestroika. I due spettacoli hanno conquistato, tra il 2007 e il 2009, tutti i maggiori riconoscimenti teatrali: premio ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro); Miglior regia e Miglior spettacolo di prosa ai premi Eti – Gli Olimpici per il Teatro; Premi Ubu a Elio De Capitani come Attore non protagonista (nel ruolo dell’avvocato Roy Cohn); Premio Hystrio alla regia, premio Ubu a Ida Marinelli come Attrice non protagonista. Al LAC andrà in scena la prima parte del dittico, Si avvicina il millennio, in cui prendono corpo i conflitti di due coppie: quella omosessuale del wasp Prior Walter, il protagonista prescelto dagli angeli come profeta, con Louis Ironson e quella dei coniugi Pitt, un avvocato mormone e la giovane moglie depressa. Alle loro storie si intreccia quella di Roy Cohn e di Belize, infermiere ed ex travestito: sono tutti rappresentanti del melting pot della Grande Mela, emblemi attuali e universali di un’umanità dolente.

TEATRO – LA SCENA SVIZZERA
Ve 29.11.2019 ore 20:30
Sa 30.11.2019 ore 20:30
Do 01.12.2019 ore 16:00
Teatro Foce

Il calapranzi
di Harold Pinter
regia Luca Spadaro
con Sebastiano Bottari, Massimiliano Zampetti

Due killer professionisti, due travet dell’omicidio il cui lavoro è uccidere sconosciuti. Ogni volta, quando ricevono la chiamata del fantomatico signor Wilson, si recano all’indirizzo che gli viene dato, ci passano la notte e attendono la vittima. Quando la vittima arriva gli sparano seguendo un rituale sempre identico, poi se ne tornano a casa. Non si fanno domande, eseguono con precisione il loro compito, come farebbe qualunque solerte impiegato. E davvero le parole dei due protagonisti farebbero pensare all’omicidio come a un lavoro onesto e comune, forse perfino un po’ noioso... non fosse che stavolta qualcosa pare essere diverso dal solito. Nella testa dei protagonisti sorge qualche dubbio, ci si pone ad alta voce domande che sarebbe meglio non farsi. Il nervosismo cresce e, si sa, quando si è nervosi è più difficile sparare. Poi accadono fatti inattesi, che rompono la routine dei due killer: una busta viene fatta scivolare sotto la porta della stanza, tramite il calapranzi arrivano strampalate richieste. Ben presto i carnefici si trasformano in vittime, i cacciatori vengono braccati. Tutto sembra all’improvviso perdere senso e in
questo caos denso di tensione si svelano i meccanismi umani che accomunano tutti noi (killer, attori, impiegati, ...).

DANZA
Sa 30.11.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Compagnia Hervé Koubi
Les nuits barbares ou les premiers matins du monde

coreografia Hervé Koubi
danzatori Adil Bousbara, Kobi Elharar, Mohammed Elhilali, Abdelghani Ferradji, Zakaria Ghezal, Oualid Guennoun, Riad Mendjel, Bendehiba Maamar, Giovanni Martinat, Nadjib Meherhera, Mourad Messaoud, Houssni Mijem, Ismail Oubbajaddi, Issa Sanou, El Houssaini Zahid

Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde è un’opera dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea, un lavoro che la stampa internazionale ha definito spettacolare, sublime e superlativo. Con questo spettacolo, il coreografo franco-algerino Hervé Koubi ha concepito un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata da guerra e la precisione di un balletto classico e affronta la paura del barbaro, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è nell’incontro fra culture e religioni. Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello straniero, dell’altro da sé, per rivelare la raffinatezza delle culture “barbare”. I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, mescolata con ipnotiche melodie tradizionali

INFORMAZIONI
www.luganoinscena.ch
info@luganoinscena.ch
Tel. +41 (0)58 866 42 22 (biglietteria)

Puoi richiedere i buoni omaggio entro martedì 22 ottobre 2019 attraverso queste modalità:
- Scarica compila e invia questo tagliando a Corriere del Ticino, Ufficio Marketing, CdT Club Card «LuganoInScena - Novembre», Via Industria, 6933 Muzzano
- Invia una mail a marketing@cdt.ch con i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo completo, numero di telefono, età), indicando nell’oggetto «CdT Club Card - LuganoInScena Novembre»
I biglietti verranno inviati fino ad esaurimento degli stessi. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito all’iniziativa.

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