Performance, riflessioni e ricordi al FIT

Tre spettacoli intensi e diversissimi per leggere l’attualità con spirito critico

Performance, riflessioni e ricordi al FIT
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Performance, riflessioni e ricordi al FIT

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28. FIT/Festival Internazionale del Teatro
24 settembre - 6 ottobre 2019
Lugano

Il Corriere del Ticino ti invita a scoprire il teatro contemporaneo grazie al FIT. Spettacoli intensi, coinvolgenti, unici, magici e che fanno riflettere.
Per ognuno dei seguenti spettacoli mettiamo a disposizione 20 biglietti. Immergiti nella contemporaneità con FIT e Corriere del Ticino.

Venerdì 27 settembre, ore 19.00 e ore 20.30
Teatrostudio LAC, Lugano

CUOCOLO/BOSETTI - IRAA Theatre
> R.L.

ideazione Renato Cuocolo
con Roberta Bosetti
da Alice Munro

R.L., Roberta Legge oppure Radicali Liberi, o ancora Roberta Legge Radicali Liberi. Un’installazione, un dispositivo performativo, una lettura. Da farsi al tramonto. Con l’arrivo del buio una voce ci conduce, attraverso le radioguide, nel mondo di Alice Munro, la scrittrice canadese Premio Nobel per la letteratura. La storia è quella di una donna in un momento di massima vulnerabilità. La Munro fa della sua protagonista una sorta di Sherazade moderna capace di salvarsi la vita con il solo potere della parola. La violenza in tutte le sue forme, da quella macroscopica a quella minima insita nelle parole, nei piccoli gesti di una vita è esplorata, tutta trattenuta nella pericolosità del linguaggio. Lo spettatore si muove liberamente nello spazio seguendo le parole della Munro e la voce di Roberta. Un teatro d’ascolto.

Sabato 5 ottobre, ore 19.00
Palco Sala Teatro LAC, Lugano

JAHA KOO
>CUCKOO

concetto e direzione Rudi van der Merwe
performance Oyama Mbopa, Rudi van der Merwe
costumi Kata Tóth, Rudi van der Merwe
In coreano sovratitolato in italiano

Nella sua performance, Cuckoo, l’artista sudcoreano Jaha Koo dà una toccante lettura sulla tragedia di una vita solitaria in una società completamente tecnologizzata.
Un viaggio attraverso gli ultimi venti anni di storia coreana raccontati da un gruppo di fornelli da cottura per il riso. Un giorno, quando il suo fornello elettrico di riso lo informò che il suo pasto era pronto, Jaha Koo provò un profondo senso di isolamento. ‘Golibmuwon’ (고립 무원) è una parola coreana intraducibile che esprime la sensazione di isolamento indifeso che caratterizza oggi la vita di molti giovani in Corea. Vent’anni fa una grave crisi economica (paragonabille a quella del 2008 in Europa e Stati Uniti), ha colpito la Corea del Sud. Questa crisi ha avuto un enorme impatto sulle giovani generazioni a cui appartiene Jaha. È stato testimone dei problemi endemici di quel periodo, tra cui la disoccupazione giovanile e l’ineguaglianza socio-economica. L’aumento dei tassi di suicidio, l’isolamento, l’astinenza sociale acuta e una fissazione sull’aspetto personale sono solo alcuni dei sintomi. Attraverso dialoghi agrodolci e umoristici, Jaha e i suoi intelligenti fornelli ci accompagnano in un viaggio attraverso l’ultimo ventennio di storia coreana, combinando esperienze personali con eventi politici e riflessioni sulla felicità, le crisi economiche e la morte.

Domenica 6 ottobre, ore 20.30
Palco Sala Teatro LAC, Lugano

LA TRISTURA
> CINÉ

regia e testo Itsaso Aarana e Celso Giménez
interpreti Itsaso Arana, Fernanda Orazi, Pablo und Destruktion
voci Roberto Baldinelli, Eluardo G.Castro, Javier Gallego, Miren Iza, Adriana Salvo
In spagnolo sopratitolato in italiano e inglese

CINE, (Kiné), etimologicamente si riferisce al movimento. Come lo definiscono i creatori dello spettacolo, questo nuovo lavoro affronta «il coraggio, il viaggio e il movimento. La ricerca dell’identità, da un luogo assolutamente intimo, ma con conseguenze politiche Immaginiamo un giovane che, per anni, non è stato in grado di iniziare il suo viaggio. Forse per paura o semplice incapacità, forse perché non ha mai trovato il momento giusto. In questo viaggio cerca di trovare risposte sulla sua identità. L’identità di cui non c’è traccia in Spagna sin da quando è nato e fino alla fine degli anni ‘70. Ora, quando inizia il road movie, è finalmente impegnato in questa ricerca. Lungo la strada si troverà in situazioni che riveleranno la sua storia e quella di questo paese L’argomento di CINE non è cosa da poco: attraverso la ricerca del protagonista che cerca di trovare i suoi veri genitori, i due registi, Itsaso Arana e Celso Giménez evocano la tragedia di circa 300mila bambini rubati in Spagna durante il franchismo. Un ricordo doloroso e ampiamente ignorato che non cede al pathos o alla denuncia a senso unico. Non siamo reporters - dicono - né giudici, il nostro compito è quello di condividere questa storia, creando immagini e testi e amplificandola con il nostro linguaggio.

INFORMAZIONI
Ufficio Festival
Viale Cassarate 4
6900 Lugano
Tel. +41(0)91 225 67 61
info@fitfestival.ch
www.fitfestival.ch

Puoi richiedere i biglietti omaggio entro venerdì 13 settembre 2019 attraverso queste modalità:

- Scarica compila e invia il tagliando seguente a Corriere del Ticino, Ufficio Marketing, CdT Club Card «Cinema al Lago», Via Industria, 6933 Muzzano
- Invia una mail a marketing@cdt.ch con i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo completo, numero di telefono, età), indicando nell’oggetto «CdT Club Card - FIT». Attenzione: nella mail specificare per quale spettacolo si desiderano i biglietti.
I biglietti verranno inviati fino ad esaurimento degli stessi. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito all’iniziativa.

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