Le proposte di LuganoInScena per il periodo di carnevale

Approfitta dei buoni omaggio riservati agli abbonati al Corriere del Ticino

Le proposte di LuganoInScena per il periodo di carnevale
.

Le proposte di LuganoInScena per il periodo di carnevale

.

Anche per questa stagione LuganoInScena propone al LAC spettacoli di prosa, di danza, di musica. Momenti per ridere, sognare, emozionarsi, riflettere e pensare come racconta Carmelo Rifici, direttore di LuganoInScena, nell’intervista che descrive i prossimi mesi della programmazione teatrale.
In questa occasione il Corriere del Ticino, insieme agli organizzatori, ti mette a disposizione:

50 BUONI DA CHF 50.-
Validi per l'acquisto dei biglietti di uno spettacolo a scelta tra quelli di febbraio 2020.

PROGRAMMA DI FEBBRAIO

TEATRO – COMPAGNIA FINZI PASCA – LA SCENA SVIZZERA

Sa 01.02.2020 ore 20:30
Do 02.02.2020 ore 16:00
Sala Teatro

Bianco su Bianco
scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca
con Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen

Helena e Goos si muovono con leggerezza ed estrema destrezza sulla scena. Usano con eleganza minuti dettagli, per costruire situazioni tragicomiche. Insieme a loro abbiamo costruito uno spettacolo che malgrado la semplicità e l’essenzialità della macchina scenica, ripropone il nostro modo di raccontare storie sempre in equilibrio tra una dolce e nostalgica assurdità, un modo surreale, ferocemente sereno, un teatro che riflette su se stesso, dove gli attori, usano il proscenio per dialogare con il pubblico, dove l’illusione e gli artifici vengono alla fine sempre svelati, dove si ride e ci si commuove, dove i clown non incarnano la stupidità ma la fragilità degli eroi perdenti.
(Daniele Finzi Pasca)

TEATRO COMICO
Sa 08.02.2020 ore 20:30
Sala Teatro

Se devi dire una bugia dilla grossa
in ricordo di Pietro Garinei e della ditta Garinei e Giovannini
due atti di Ray Cooney

Celeberrima commedia di Ray Cooney, Se devi dire una bugia dilla grossa, racconta le avventure extraconiugali dell’onorevole De Mitri, che invece di partecipare a un consiglio dei Ministri, si appresta a trascorrere una notte di passione in una lussuosa suite dell’Hotel Palace, in compagnia dell’ufficio stampa dell’opposizione. Nulla andrà come previsto: dietro la grande finestra compare un cadavere e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’hotel e lo scandalo sta per scoppiare... La nuova versione, grazie all’adattamento di Iaia Fiastri, si avvale di un cast eccellente che vede in scena Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e la partecipazione di Paola Quattrini che per la terza volta interpreterà il ruolo della moglie dell’onorevole Natalia. Completano il cast Nini Salerno e Marco Cavallaro.

TEATRO – ABBONAMENTO – LAC FACTORY
Me 12.02.2020 ore 20:30
Gio 13.02.2020 ore 20:30
Sala Teatro

La commedia della vanità
regia Claudio Longhi
con Fausto Russo Alesi, Donatella Allegro, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Aglaia Pappas, Simone Tangolo, Jacopo Trebbi (cast in via di definizione)

Claudio Longhi porta in scena Elias Canetti: una produzione imponente che vede impegnati in scena quasi trenta attori per proporre al pubblico il grande autore premio Nobel attraverso una delle sue opere meno conosciute e più attuali.
La commedia della vanità descrive un mondo distopico nel quale sono banditi tutti gli specchi e i produttori degli stessi sono messi a morte: più che l’autocelebrazione, a essere distrutta è l’idea stessa di identità. Che cosa rimane? Un sostrato lessicale intricato e mutevole; parole, parole e ancora parole, riportate fedelmente da Canetti così come le ha sentite e raccolte, attraverso il meccanismo della cosiddetta “maschera acustica”. Dialetti, sgrammaticature, lirismi si intrecciano in tal modo sulla scena facendo precipitare lo spettatore in una torre di Babele caotica e avvolgente. Nella rilettura di Longhi, proprio questo coro polifonico deborda dal palcoscenico e invade la platea, restituendo tutta l’urgenza e la profondità – ma anche il divertimento – del testo di Canetti. Sullo sfondo l’incubo di una dittatura nascente acclamata a gran voce dalla massa.

TEATRO PER LE FAMIGLIE
Do 16.02.2020 ore 16:00
Teatro Foce

Cattivini
Cabaret concerto per bimbi monelli
musica, testo, regia Valentino Dragano

Cattivini è un omaggio in forma di concerto, a quella fondamentale e vitale pulsione infantile che tutti conosciamo: la monelleria, il sovvertimento delle regole, la naturale inclinazione a sbagliare per imparare. Le canzoni di questo concerto rispecchiano lo sguardo dei bambini sul mondo, sugli argomenti urgenti per un animo piccino e su quelli più frivoli ed evanescenti, ma non per questo meno importanti. Tutto questo per svelare le emozioni, sia quelle forti che un po’ spaventano, sia quelle che ci fanno divertire e stare bene. Canzoni piene di humor, di nonsense, di geniali trovate, proprio come i bambini sanno fare! Anche gli adulti riconosceranno se stessi, le proprie comiche nevrosi, i propri tic. Rideremo tutti insieme. E canteremo. E se proprio ci verrà voglia, balleremo fino all’ultimo giro di musica. Per ricordarci che siamo qui per celebrare la vita giocando e a questo, non c’è regola che tenga! L’allestimento è un vero e proprio palco di concerto in miniatura: effetti luce, macchina del fumo, quadri dipinti a mano. Gli strumenti musicali – chitarra, pianoforte, batteria, sax, tromba – sono anch’essi in miniatura: sono piccini piccini, ma fanno una musica grande grande. I dipinti rappresentano il risultato di uno studio tra colori, immagini ed emozioni; colori ed emozioni in cui i bambini si riconosceranno perfettamente. Ogni quadro è una storia, una suggestione, un momento leggero e importante.

TEATRO
Ma 18.02.2020 ore 20:30
Teatro Foce

Ne Veryo – Non ci credo
omaggio a K. S. Stanislavskij
di e con Egidia Bruno

Per la storia dello spettacolo Konstantin Sergèevic Stanislavskij può essere considerato a tutti gli effetti il creatore del primo metodo per attori. Ogni teatrante, che sia un attore, un regista, un autore o anche uno studioso di teatro, a un certo punto del suo percorso, ha la necessità di confrontarsi con Il lavoro dell’attore di Stanislavkij, il testo sacro, la bibbia dei teatranti, il manuale del “sistema” o method come lo chiamano in America all’Actors Studio di New York.
Un maestro che durante tutta la sua esistenza non smetterà mai di chiedersi: “Come si sta in scena? Che rapporto c’è tra finzione e realtà?” E più osserva i grandi attori, tra cui la divina Eleonora Duse, più ha la sensazione che tutti loro, non importa la provenienza o l’età, hanno un qualcosa che li accomuna, qualcosa che hanno solo i grandi artisti. Ma cos’è questo qualcosa? Non gli basterà tutta la vita per capirlo, per essere soddisfatto delle sue teorie.
Il bisogno di parlare di Stanislavskij nasce oggi dal bisogno non solo di ricordare un grande maestro, ma tutto ciò che il suo esempio rappresenta in termini di serietà, studio, ricerca, perseveranza, cura; di un’etica insomma che trascende l’ambito artistico, in un momento in cui sempre più spesso ci troviamo a fare i conti, con esempi di approssimazione, sciatteria e incompetenza.

TEATRO – ABBONAMENTO
Ma 18.02.2020 ore 20:30
Me 19.02.2020 ore 20:30
Sala Teatro

La casa nova
di Carlo Goldoni
regia Giuseppe Emiliani
con Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano e altri

La casa nova è una commedia in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi. I protagonisti sono Anzoletto e Cecilia, novelli sposi alle prese con un oneroso trasloco. Cecilia è capricciosa, arrivista, amante dell’eleganza e del lusso. Anzoletto è debole, incapace di opporsi alle pretese della consorte. Le vicende della casa sono spiate con curiosità dalla serva Lucietta e guardate con ostilità dalla sorella di lui Meneghina, a sua volta ansiosa d'una decorosa sistemazione con il suo amato Lorenzino, mentre garruli scrocconi e nobili spiantati danno inutili consigli su come arredare la casa, alla cui sistemazione si adoperano con laboriosa applicazione il capomastro Sgualdo e i suoi uomini. Dal piano superiore, osservano e spiano la vicenda Checca e Rosina, due sorelle curiose e pettegole, dalla condotta saldamente ancorata ai principi della buona borghesia, ma quasi inconsapevolmente affascinate dalla stessa voglia di cambiare. C’è un gran movimento ne La casa nova. Un andirivieni agitato, frenetico, fra le cui pieghe s’intravedono i temi più significativi dell’ultima splendida stagione di Goldoni.
Intorno alle dinamiche di un banale trasloco, l’autore innesca una macchina drammaturgica perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo di una classe borghese alla ricerca di un prestigio nobiliare che non le appartiene.

DANZA
Sa 22.02.2020 ore 20:30
Sala Teatro

Alonzo King LINES Ballet
Händel
coreografia Alonzo King
musica Georg Friedrich Händel
Common Ground
arrangiamenti musicali Kronos Quartet
composizione musicale Yotam Haber, Aleksander Kosciów, Trey Spruance, Merlijn Twaalfhove

Esplorando l’opera musicale di Händel, il celebre e pluripremiato coreografo Alonzo King crea una complessa musica di corpi, riportando l’eleganza drammatica dell’espressione barocca in una coreografia suggestiva che risuona profondamente con la nobiltà della musica.
In Common Ground Alonzo King LINES Ballet incontra la musica di Kronos Quartet per celebrare insieme l’unione di danza e musica in una coreografia che è l’espressione della loro forza innovatrice.

TEATRO – IL CORPO IN SCENA
Ma 25.02.2020 ore 20:30
Me 26.02.2020 ore 20:30
Sala Teatro

Uno studio per AXTO
testo Emanuele Conte
regia Emanuele Conte e Michela Lucenti
coreografie Michela Lucenti

Emanuele Conte e Michela Lucenti portano in scena il mito del Labirinto e del Minotauro. La compagnia di danzatori, attori e cantanti del Teatro della Tosse e di Balletto Civile dà corpo e voce a questo racconto, epico e familiare, in uno spettacolo che nasce dalla terra e dal sudore invadendo tutti gli spazi del teatro. Dalla terra affiorano pochi mobili e suppellettili come se un appartamento, senza pareti, fosse invaso dal fango di un’alluvione e poi fosse riemerso in parte, una volta asciugata l’acqua. L’ambiente nel quale il mito del Labirinto e del Minotauro viene celebrato è la casa e i protagonisti, a officiare il rito, sono i familiari, gli abitanti di quella casa.
Il “mostro” ora è chiuso tra le mura domestiche, l’oscenità nascosta e il sacrificio consumato all'interno della famiglia. Cos’è il labirinto? Un posto dove perdersi o un posto dove nascondere quello che ci fa paura, ciò che non si riesce a capire? Una prigione, un manicomio, un’isola. Il labirinto è il luogo dove si compie il sacrificio simbolico, così l’animale evolve in uomo. Entriamo nel labirinto, il cervello umano, perdiamoci, lasciamo un filo rosso dietro di noi per ritrovare l'uscita, o forse l’entrata. Un percorso che parla di solitudine estrema e dei muri, che dovrebbero proteggerci e che invece non fanno che consolidare il nostro isolamento. Ci accorgiamo che non c’è via d’uscita, che i limiti sono dentro di noi. I mostri sono nei nostri occhi, i muri nella nostra mente. Avidamente ricerchiamo la luce e riemergiamo dall’architettura infernale dei nostri pensieri, solo dopo aver abbandonato lungo la strada un cadavere, o forse un guscio, una corazza che non ci serve più e, voltandoci indietro, scopriamo che il mostro aveva il nostro volto.

INFORMAZIONI
www.luganoinscena.ch
info@luganoinscena.ch
Tel. +41 (0)58 866 42 22 (biglietteria)

Puoi richiedere i buoni omaggio entro sabato 25 gennaio 2020 attraverso queste modalità:
- Scarica compila e invia questo tagliando a Corriere del Ticino, Ufficio Marketing, CdT Club Card «LuganoInScena - Febbraio», Via Industria, 6933 Muzzano
- Invia una mail a marketing@cdt.ch con i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo completo, numero di telefono, età), indicando nell’oggetto «CdT Club Card - LuganoInScena Febbraio»
I biglietti verranno inviati fino ad esaurimento degli stessi. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito all’iniziativa.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Marketing
  • 1
  • 1