Periodo d’avvento con LuganoInScena

Approfitta dei buoni omaggio riservati agli abbonati al Corriere del Ticino

Periodo d’avvento con LuganoInScena
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Periodo d’avvento con LuganoInScena

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Anche per questa stagione LuganoInScena propone al LAC spettacoli di prosa, di danza, di musica. Momenti per ridere, sognare, emozionarsi, riflettere e pensare come racconta Carmelo Rifici, direttore di LuganoInScena, nell’intervista che descrive i prossimi mesi della programmazione teatrale.
In questa occasione il Corriere del Ticino, insieme agli organizzatori, ti mette a disposizione:

50 BUONI DA CHF 50.-
Validi per l'acquisto dei biglietti di uno spettacolo a scelta tra quelli di dicembre 2019.

PROGRAMMA DI DICEMBRE

TEATRO – IL CORPO IN SCENA

Do 01.12.2019 ore 20:30
Sala Teatro

La scortecata
liberamente tratto da lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
testo e regia Emma Dante
con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti...” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

ABBONAMENTO – TEATRO COMICO – SCRITTURE DI SCENA
Ma 03.12.2019 ore 20:30
Me 04.12.2019 ore 20:30
Sala Teatro

La bancarotta
di Vitaliano Trevisan, da La bancarotta di Carlo Goldoni
regia Serena Sinigaglia
con Natalino Balasso, Fulvio Falzarano, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Raffaele Musella, Massimo Verdastro, Giuseppe Aceto, Celeste Gugliandolo, Carla Manzon

Un guazzabuglio morale, satira spietata e comica. La bancarotta di un mercante calata tra i problemi del Veneto di oggi. Vitaliano Trevisan riscrive un testo poco frequentato di Carlo Goldoni con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico. Un testo, quello di Goldoni, che oltre a non essere affatto lontano dall’attualità, segna una svolta epocale: a partire da un canovaccio della commedia dell’Arte, gradualmente le maschere cadono in disuso e inizia a delinearsi un’idea di testo più determinato ed esteso, contrariamente alla prassi del recitare a soggetto, esercitata fino ad allora. Utilizzando il testo di Goldoni come solido appoggio, Trevisan delinea una caustica rappresentazione dell’Italia di oggi. Nella rosa dei vizi che portano il “cosiddetto piccolo imprenditore” di oggi al fallimento, Trevisan sostituisce il gioco con la cocaina, una specie di fluidificante per ogni tipo di rapporto umano, uno strumento multiuso: personale, sociale, politico. Il messaggio della commedia di Goldoni – l’unità e la moralità della famiglia sono importanti per la buona gestione della bottega - si trasforma in un avvertimento sarcastico, utile nell’Italia familistica di oggi: stare in una famiglia importante è la chiave del successo personale. La dissolutezza del Settecento veneziano si moltiplica e dilaga nell’Italia degli anni Duemila: non c’è più argine, non c’è nemmeno un’idea – ipocrita quanto si voglia – di decoro. E in questo guazzabuglio amorale la satira di Trevisan è più spietata e al tempo stesso più comica del solito.

TEATRO PER LE FAMIGLIE – LA SCENA SVIZZERA
Sa 07.12.2019 ore 20:30
Sala Teatro

La Sarta
di Gardi Hutter e Michael Vogel
regia Michael Vogel
con Gardi Hutter

Gardi Hutter e Michael Vogel (direttore artistico della Familie Flöz) creano con La Sarta un pezzo teatrale sulla “Finitezza dell’essere” e “l’Infinito del Gioco”. Al di fuori del tempo. Il suo mondo è il tavolo della sartoria. Sbirciando tra gli occhielli si intravvede la stoffa di mille racconti. Tra bambole di pezza e manichini danzanti, Gardi Hutter cuce la trama dello spettacolo senza risparmiarci sforbiciate e cattiverie. Nella scatola da cucito si aprono abissi e con così tanti rocchetti, perfino il destino può perdere il filo.

MUSICA E MUSICAL
Do 08.12.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Fabio Concato in concerto
Open Tour 2019


Fabio Concato, uno dei pochi cantanti italiani che ha una stretta familiarità con il jazz per la sua caratteristica armonia musicale, proporrà un concerto improntato sulla musica e sulla parola, tra il serio e il faceto. Sarà l’occasione per ascoltare non solo i grandi successi, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio di oltre 40 anni di carriera: Domenica bestiale, Fiore di Maggio, Guido piano, Rosalina, 051222525, Sexi tango, Gigi, fino ai singoli dell’ultimo album uscito nel 2012 Tutto qua. Queste alcune delle canzoni del concerto riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’artista. Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, grazie alla partecipazione dei musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album stesso: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).

TEATRO
Gio 12.12.2019 ore 20:30
Teatro Foce

Sempreverde
regia Michelangelo Bellani
con Caroline Baglioni, Christian La Rosa
luce Gianni Staropoli

Il fratello torna da un lungo vagare. La sorella non si è mossa da dove è nata. L’incontro tra i due è come un viaggio verso il riconoscersi. Un tempo insieme per trovare le radici, che spazia dalla realtà fatta di incertezza e paura di non riuscire a costruire nulla con le proprie mani, e una memoria nella quale i due si ritrovano bambini, sognanti, giocanti. In questa Antigone e questo Polinice contemporanei, scorre un sangue che rischia di infettarsi, un sangue che sta sbiadendo, avvelenato dalla paura. Un sangue che però non può essere ignorato. Il sangue dei Fratelli.

DANZA
Sa 14.12.2019 ore 20:30
Do 15.12.2019 ore 16:00
Sala Teatro

Balletto di Roma
Lo Schiaccianoci

nuova ideazione, drammaturgia e coreografia Massimiliano Volpini
musica Pëtr Il’iè Èajkovskij

È il balletto che più di ogni altro si addice alle festività natalizie, alla loro magica atmosfera, ai doni, ai sogni dei bambini, che possono trasformarsi in incubi ma che preludono sempre al lieto fine. Massimiliano Volpini, già danzatore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, ora coreografo a tempo pieno, firma qui per il Balletto di Roma una personale interpretazione del celeberrimo balletto in due atti su musica di Pëtr Il’iè Èajkovskij e pur tra i richiami all’originale creato nel 1892 da Lev Ivanov che subentrò ad un Marius Petipa ormai anziano e malato, finisce per raccontarci una storia diversa, carica di atmosfere legate al nostro presente. La storia, come è noto, si rifà al racconto di Ernst Hoffmann Schiaccianoci e il re dei topi. Lo Schiaccianoci di Volpini adotta una chiave di lettura inedita, che non manca di svelare dettagli inattesi. Ecco quindi che se il primo atto ci sorprende evocando una periferia urbana degradata e sovrastata da un muro imponente che i due giovani protagonisti cercheranno di oltrepassare, il secondo atto svela ambientazioni e personaggi della tradizione.
Grazie a scenografie e costumi che Erika Carretta ha confezionato con materiali di recupero come carta, cartone, plastica, legno e vetro, Volpini immagina uno Schiaccianoci che esprime una danza fresca e attuale e che, senza trascurare il binomio realtà/sogno, mette in evidenza le mille contraddizioni della società contemporanea. Una creazione che regala una visione di speranza.

TEATRO PER LE FAMIGLIE
Do 15.12.2019 ore 16:00
Teatro Foce

Kanu
narrazione con musica dal vivo
con Bintou Ouattara
musiche dal vivo a cura di Daouda Diabate (kora, gangan, voce), Kadi Coulibaly (bara, calebasse, voce)

Kanu, amore in lingua bambarà, è uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano. Dauda Diabate e Kady Coulibaly, griot del Burkina Faso, accompagnano il racconto con strumenti tipici della tradizione africana come kora, gangan, bara e calebasse. Il ricordo dei cantastorie d’africa, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà, diventa uno spettacolo originale, brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità. Kanu è la trasposizione teatrale di un racconto, di un immaginario simbolico e di una sensibilità poetica legata a una cultura antica e misteriosa, dove il destino dell’uomo si compie in simbiosi con le forze della natura e il potere occulto della parola. Una cultura di cui sappiamo poco, che oggi bussa alle nostre porte con la sua disperata vitalità, la sua voglia di raccontarsi, il suo orgoglio e la sua eleganza.

TEATRO – ABBONAMENTO
Ma 17.12.2019 ore 20:30
Me 18.12.2019 ore 20:30
Sala Teatro

Arsenico e vecchi merletti
di Joseph Kesselring
regia Geppy Gleijeses
con Annamaria Guarnieri, Giulia Lazzarini

Geppy Gleijeses dirige due signore del teatro italiano, Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini. Il titolo è universalmente noto, soprattutto grazie al film di Frank Capra interpretato da Cary Grant, adattamento a sua volta di un grande successo teatrale di Broadway di Joseph Kesselring. Il New York Times giudicò la commedia “così divertente che nessuno la dimenticherà mai”. La vicenda ha come protagonista Mortimer Brewster, severo critico teatrale, che deve vedersela con la sua famiglia di pazzi assassini: due amabili, anziane zie zitelle, che uccidono i coinquilini con un vino di sambuco corretto con arsenico; un vecchio zio, convinto di essere Theodore Roosevelt, che cerca di scavare il Canale di Panama in cantina (dove, tra l’altro, sono sepolte le vittime delle sorelle); un fratello assassino, che a sua volta ha in carico un cadavere da nascondere in cantina... Lo spettacolo è liberamente ispirato alla regia di Mario Monicelli, del quale nel 2020 ricorre il decimo anniversario della scomparsa.

TEATRO
Gio 19.12.2019 ore 20:30
Teatro Foce

Il rumore del silenzio
testo e regia Renato Sarti
con Laura Curino e Renato Sarti

Il 12 dicembre del 1969, alle 16 e 37, in una filiale della Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano esplose una bomba che causò la morte di 17 persone e ne ferì 88. Si cercò di far ricadere la responsabilità sui gruppi anarchici, si indicò ingiustamente Pietro Valpreda come “il mostro” della strage, anche se gli ideatori e gli autori erano da individuare negli ambienti della politica estera degli Stati Uniti e della CIA, dei neofascisti di Ordine Nuovo e della destra eversiva e in alcuni settori “deviati” dei servizi segreti, delle forze dell’ordine, dell’esercito e degli apparati dello Stato. In seguito ai primi arresti, il 15 dicembre l’anarchico Giuseppe Pinelli morì precipitando da una finestra della Questura di Milano. Secondo una ricerca del 2006 condotta dall’ISEC, Istituto Storico dell’Età Contemporanea di Milano, su più di mille studenti milanesi tra i 17 e i 19 anni, il 41% ritiene che la strage di piazza Fontana sia opera delle Brigate Rosse e solo il 6,4% individua nei veri colpevoli gli autori della strage. Il rimanente 53% è suddiviso fra la mafia, i comunisti e persino gli anarchici, che si attestano sul 20%. In un Paese come l’Italia, il fenomeno dell’oblio raggiunge livelli preoccupanti, arrivando a volte al paradosso del capovolgimento: la poca memoria storica non solo non combacia con la verità, ma a volte trasforma gli assassini in santi o in eroi a cui intitolare vie o piazze. La storia della strage di piazza Fontana, ne è un esempio emblematico. Sul palcoscenico Renato Sarti si farà tramite del dolore dei parenti delle vittime, mentre Laura Curino darà voce alla testimonianza di Licia Rognini, moglie di Giuseppe Pinelli, uomo simbolo della tradizione anarchica libertaria, che nel 2009 fu riconosciuto diciottesima vittima della strage dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

INFORMAZIONI
www.luganoinscena.ch
info@luganoinscena.ch
Tel. +41 (0)58 866 42 22 (biglietteria)

Puoi richiedere i buoni omaggio entro martedì 26 novembre 2019 attraverso queste modalità:
- Scarica compila e invia questo tagliando a Corriere del Ticino, Ufficio Marketing, CdT Club Card «LuganoInScena - Dicembre», Via Industria, 6933 Muzzano
- Invia una mail a marketing@cdt.ch con i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo completo, numero di telefono, età), indicando nell’oggetto «CdT Club Card - LuganoInScena Dicembre»
I biglietti verranno inviati fino ad esaurimento degli stessi. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito all’iniziativa.

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