A New York la primavera profuma di libertà

il reportage

Nella Grande Mela comincia a intravedersi un po’ di normalità: tutto merito della colossale campagna di vaccinazione - Milioni di abitanti hanno già ricevuto le dosi e la città ora si gode la rinascita - Ma oltre un migliario di bar e ristoranti non ha resistito alle chiusure

A New York la primavera profuma di libertà

A New York la primavera profuma di libertà

Sono le cinque e mezza del pomeriggio di una perfetta giornata primaverile, a Washington Square Park, nel cuore di Manhattan a New York. Il cielo blu sta per colorarsi d’arancio pastello. L’aria è frizzante. Molti sono riuniti in gruppo, seduti sul prato. Tre ragazzi intonano una melodia jazz riconosciuta da tanti, in mezzo a quella piazza che lo scorso anno, di questi tempi, era più vuota di un deserto. Uno al sax, l’altro alla pianola, un terzo alle percussioni. E dozzine di persone che ballano attorno, mascherine addosso. «Dodici mesi fa ero seduta sul divano terrorizzata, non mangiavo per l’ansia, avevo appena perso il lavoro. Io e mio marito litigavamo ogni giorno stretti nel nostro monolocale», dice una donna di mezza età seduta su una panchina. Si chiama Julie, vive da sempre a New York...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1