Abusi sessuali, l’accusa contro il principe Andrea «è infondata»

CASO EPSTEIN

Per l’avvocato difensore del duca di York Virginia Giuffre firmò nel 2009 un accordo in cui rinunciava al suo diritto di intentare un processo, esonerando lui e altri «da qualsiasi potenziale responsabilità»

Abusi sessuali, l’accusa contro il principe Andrea «è infondata»
© KEYSTONE (Steve Parsons/Pool Photo via AP)

Abusi sessuali, l’accusa contro il principe Andrea «è infondata»

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Una causa «infondata, impraticabile, potenzialmente illegittima»: così l’avvocato americano Andrew Brettler, difensore del principe Andrea, ha definito la causa civile della 38.enne Virginia Giuffre, che accusa il secondogenito della regina Elisabetta di avere abusato sessualmente di lei quando aveva 17 anni.

In una udienza nella corte distrettuale di Manhattan, il legale ha riferito inoltre che la donna firmò nel 2009 un accordo in cui rinunciava al suo diritto di intentare un processo al principe Andrea, esonerando lui ed altri «da qualsiasi potenziale responsabilità».

Giuffre ha accusato il duca di York di averla assaltata sessualmente circa 20 anni fa, quando il defunto finanziere Jeffrey Epstein stava già abusando di lei. Il principe ha respinto ogni addebito.

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