Addio a Bernard Haitink, grande direttore d’orchestra

Lutto

Il maestro olandese, con alle spalle una carriera di oltre 60 anni, era ammirato per le sue letture di Beethoven, Mahler e Bruckner

Addio a Bernard Haitink, grande direttore d’orchestra
© AP/Steven Senne

Addio a Bernard Haitink, grande direttore d’orchestra

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Un gigante di umiltà. Con queste parole il mondo della musica classica si inchina a uno dei suoi massimi esponenti degli ultimi decenni, Bernard Haitink, direttore d’orchestra scomparso a Londra all’età di 92 anni, sessanta dei quali contraddistinti da una carriera unica con la conduzione delle maggiori filarmoniche internazionali. La sua morte è avvenuta ieri ottobre, Haitink si è spento a casa, assistito dalla famiglia e oggi ne ha dato notizia il suo agente, Askonas Holt.

Subito è iniziata la corsa a lasciare su Twitter un tributo per il maestro olandese, venerato per le sue letture di Beethoven, Mahler e Bruckner. Messaggi di cordoglio sono arrivati dalla London Philharmonic Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Vienna Philharmonic, per citare alcune grandi istituzioni musicali, e molti anche dall’Italia come quelli del Teatro alla Scala, del Teatro La Fenice di Venezia e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ricorda come il direttore d’orchestra fosse diventato accademico onorario nel 2014.

«È così difficile immaginare che Bernard ci abbia lasciato - ha detto il direttore d’orchestra britannico Sir Simon Rattle - era una presenza costante e fonte di ispirazione per tutti i suoi colleghi musicisti, e il mondo sembra un posto più piccolo e meno generoso. Era uno dei rari giganti del nostro tempo, e ancora più raro e prezioso, un gigante pieno di umiltà».

Nato ad Amsterdam il 4 marzo 1929, dopo gli inizi da violinista, Haitink ha debuttato con la Netherlands Radio Philharmonic nel 1954. Nel 1956 è salito sul podio con la Royal Concertgebouw Orchestra di cui sarebbe diventato poi direttore principale, in un sodalizio ultraventennale. A 38 anni arriva per lui la nomina a direttore principale della London Philharmonic Orchestra, ruolo che avrebbe ricoperto per più di un decennio. Fortissimo il suo legame col Regno Unito. E’ stato poi direttore musicale della Royal Opera House britannica di Covent Garden dal 1987 al 2002.

Haitink ha anche diretto alcune delle più grandi orchestre del mondo, tra cui la Chicago Symphony Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Ha guidato l’European Union Youth Orchestra dal 1994 al 2000 e realizzato oltre 450 registrazioni. Il suo agente lo ha definito un «mentore appassionato per le future generazioni di direttori d’orchestra» sempre pronto a «offrire generosamente il suo tempo all’insegnamento e alle masterclass».

Tanti i premi collezionati durante la sua attività, fra cui due Grammy, e le onorificenze: è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia e nominato Commendatore dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi. Si è sposato quattro volte e dal primo matrimonio ha avuto cinque figli. La sua di sicuro è stata un’esistenza intensa e generosa, come si addice a chi ha vissuto di musica.

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