Albania e Macedonia del Nord più vicine all’UE

Negoziati

Passo storico nelle trattative per l’adesione delle due nazioni - Dopo tre rinvii vinte le resistenze di Francia e Olanda - Ma non è ancora stata fissata una data

 Albania e Macedonia del Nord più vicine all’UE
Piazza Skanderberg a Tirana. ©AP/Hektor Pustina

Albania e Macedonia del Nord più vicine all’UE

Piazza Skanderberg a Tirana. ©AP/Hektor Pustina

Via libera dei ministri con delega agli affari europei dell’Ue all’avvio dei negoziati d’adesione per l’Albania e la Macedonia del Nord. L’accordo unanime tra i Ventisette è stato annunciato oggi dopo una riunione in videoconferenza. Nelle loro conclusioni, secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa italiana Ansa da fonti dell’Ue, i ministri danno il loro benestare a Tirana e Skopje senza tuttavia fissare date per l’apertura delle trattative.

Si tratta di una decisione storica che arriva dopo tre rinvii in due anni e vincendo le resistenze di Francia e Olanda.

L’accordo unanime tra i ministri dell’Ue è stato raggiunto, secondo una bozza finale delle conclusioni che saranno pubblicate domani, «alla luce dei progressi compiuti» da entrambe Albania e Macedonia del Nord «nelle riforme» richieste dall’Ue, in particolare per quanto riguarda i diritti fondamentali, lo stato di diritto e la democrazia, la giustizia e le relazioni di vicinato.

La decisione tiene conto delle richieste degli Stati membri più scettici sull’allargamento, Francia in primis, imponendo ancora alcune condizioni per l’Albania, chiamata a proseguire gli sforzi nella riforma giudiziaria e nella lotta alla corruzione, nonché a garantire il pluralismo dei media e un’azione più dura contro la migrazione irregolare.

Sarà compito della Commissione europea presentare un quadro per lo svolgimento delle trattative con i due Paesi, regolato dal nuovo processo d’allargamento proposto dallo stesso esecutivo europeo il mese scorso per ridare slancio ai negoziati.

Dopo il Montenegro nel 2012 e la Serbia nel 2014, diventano così quattro i Paesi dei Balcani occidentali impegnati nei colloqui con l’Ue. L’avvio dei negoziati non garantisce l’ingresso nel blocco europeo: basti pensare alla Turchia, che ha aperto le trattative nel 2005 ma non è mai stata così lontana dall’adesione al blocco.

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