All’Aja, l’ex leader UCK si dice non colpevole

Crimini guerra

«Non mi sento responsabile di nulla, e non avverto alcun senso di colpa», ha detto Krasniqi

All’Aja, l’ex leader UCK si dice non colpevole
©FB/Jakup Krasniqi

All’Aja, l’ex leader UCK si dice non colpevole

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Si è dichiarato non colpevole Jakup Krasniqi, ex portavoce dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) comparso oggi per la prima volta all’Aja dinanzi ai giudici del Tribunale speciale per i crimini compiuti dall’Uck durante il conflitto con le forze serbe di Slobodan Milosevic nel 1998-1999. «Non mi sento responsabile di nulla, e non avverto alcun senso di colpa», ha detto Krasniqi, che è stato arrestato nei giorni scorsi a Pristina dopo la conferma delle accuse di crimini di guerra a carico suo e di altri tre ex leader dell’Uck, fra i quali il presidente del Kosovo Hashim Thaci, che si è subito dimesso.

Con Krasniqi, sono infatti stati arrestati Thaci, Kadri Veselj e Rexhep Selimi, e tutti e quattro sono stati trasferiti nei giorni scorsi nel penitenziario del Tribunale speciale all’Aja. Thaci comparirà dinanzi ai giudici oggi pomeriggio, Veselj e Selimi nei prossimi giorni. Thaci e i suoi ex compagni d’armi hanno a più riprese ribadito che quella combattuta contro i serbi a fine anni novanta era una guerra giusta, condotta in nome della libertà e indipendenza del Kosovo. «Nessuno può riscrivere la nostra storia», aveva detto Thaci nelle scorse settimane.

Le accuse nei riguardi degli ex leader Uck fanno riferimento a decine di uccisioni, torture, rapimenti, maltrattamenti crudeli e disumani, arresti arbitrari e illegali, persecuzioni contro oppositori politici e avversari dell’Uck.

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