All’asta le bottiglie di vino salvate da Rigopiano, scoppia la polemica

La tragedia

Nella valanga che nel 2017 travolse l’hotel morirono 29 persone - Le famiglie delle vittime: «Gesto macabro»

All’asta le bottiglie di vino salvate da Rigopiano, scoppia la polemica
© ANSA

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All’asta le bottiglie di vino salvate da Rigopiano, scoppia la polemica

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Un annuncio «ha sconvolto le famiglie delle vittime» dopo che il 30 ottobre, a Pescara, si è tenuta un'asta delle bottiglie di vino pregiato che si trovavano nell'hotel di Rigopiano e che si sono salvate dalla valanga che nel 2017 causò 29 morti. A renderlo noto è l'avvocato Romolo Reboa che assiste le famiglie di quattro vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara).

«Le ha messe in vendita - prosegue Reboa - il curatore fallimentare, mentre non è conosciuto chi farà il macabro brindisi al prezzo di aggiudicazione di 1.800 euro e ha partecipato per rilanciare, dato che il prezzo base era di 700 euro. L'annuncio è apparso sul sito Aste Giudiziarie». Il legale ha poi sottolineato che «ciò che ha sconvolto i miei assistiti è che vi è stata una macabra asta che ha visto più persone competere per assicurarsi le bottiglie della cantina della morte»

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