Alzheimer, raggio di speranza con l’incubo dell’illusione

il caso

L’approvazione accelerata da parte della FDA dell’anticorpo monoclonale aducanumab aveva fatto gridare al miracolo - Le polemiche attorno ad alcuni passaggi di questa valutazione stanno però assumendo i contorni del giallo: l’agenzia americana ha chiesto un’indagine indipendente

Alzheimer, raggio di speranza con l’incubo dell’illusione
© CdT/Archivio

Alzheimer, raggio di speranza con l’incubo dell’illusione

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L’Alzheimer è la forma più comune di demenza. In Svizzera sono oltre 140.000 le persone che ne soffrono (7.665 in Ticino) e, ogni anno, si registrano quasi 31.000 nuovi casi. Numeri che vengono dati in crescita, al punto da far presupporre che entro il 2050 le persone affette da demenza possano essere 315.000. Già, la società invecchia. Una sindrome insomma che genera rispetto, se non paura, per la quale non esistono (ancora?) cure, antidoti, vaccini. E che genera dubbi e domande, a cui in molti casi non è possibile dare risposte. Ecco perché ogni passo avanti nella ricerca, anche il più piccolo di questi passi, rappresenta una porta che si apre sulla speranza. Quello relativo all’approvazione da parte della FDA dell’aducanumab rappresenta un vero e proprio tuffo nella speranza. Ma oggi, a...

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