Amnesty International: «La pandemia fonte di repressione e discriminazioni»

L’intervista

Le valutazioni di Phil Luther, responsabile per Nord Africa e Medio Oriente dell’organizzazione per la difesa dei diritti umani

Amnesty International: «La pandemia fonte di repressione e discriminazioni»
Un insegnante palestinese viene vaccinato in una scuola elementare di Ramallah (Cisgiordania). ©AP/Nasser

Amnesty International: «La pandemia fonte di repressione e discriminazioni»

Un insegnante palestinese viene vaccinato in una scuola elementare di Ramallah (Cisgiordania). ©AP/Nasser

Nel rapporto annuale pubblicato mercoledì 7 aprile da Amnesty International (A.I.) emerge tra l’altro che la pandemia di coronavirus ha esacerbato le disuguaglianze un po’ ovunque nel mondo. Su tale specifico aspetto abbiamo sentito il parere di Phil Luther, esperto di A.I. nella difesa dei diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa.

Quali tipi di abusi avete riscontrato a seguito della scoppio della pandemia?«Se guardiamo ad esempio la questione della distribuzione dei vaccini, vediamo che lo scorso anno Israele ha iniziato a fornire sieri ai residenti dello Stato ebraico, ma allo stesso tempo sono stati discriminati i 5 milioni di palestinesi che vivono in Cisgiordania e a Gaza. Del resto in molti Paesi del mondo la pandemia è stata strumentalizzata dai rispettivi regimi per aumentare la...

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