«Amsterdam vale più dei suoi coffee shop», e le autorità ne annunciano la chiusura

Dal 2022

«Desideriamo attirare i turisti, ma per la ricchezza, la bellezza e le istituzioni culturali della città», ha detto la sindaca, aggiungendo che il mercato della cannabis è troppo grande e ha legami con la criminalità organizzata

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Sono 166 i bar che ad Amsterdam possono vendere la marijuana, ma, in futuro, la loro frequentazione potrebbe essere destinata unicamente alla gente del posto. La controversa proposta di negare ai turisti l’accesso ai celeberrimi coffee shop, diventati ormai un’icona della capitale olandese, arriva direttamente dalla sindaca della città Femke Halsema. La misura, sostenuta dalla polizia e dai pubblici ministeri, dovrebbe entrare in vigore l’anno prossimo.

A corroborare la proposta, Helsema ha presentato una ricerca governativa che mostra come il 58% dei turisti stranieri che visitano Amsterdam viene principalmente per consumare sostanze stupefacenti, mentre un altro studio ha evidenziato come, fosse solo per il consumo dei residenti, la città avrebbe bisogno di meno di 70 locali coffee shop.

«Amsterdam è molto di più»

«Amsterdam è una città internazionale e desideriamo attirare i turisti, ma per la sua ricchezza, la sua bellezza e le sue istituzioni culturali», ha detto la sindaca, aggiungendo che il mercato della cannabis è oggi troppo grande e ha troppi legami con la criminalità organizzata. La città potrebbe rimanere «aperta, ospitale e tollerante», ma allo stesso tempo renderebbe la vita più difficile alle organizzazioni criminali e taglierebbe il turismo di massa a basso budget.

Previsto un periodo di transizione per i bar

La sindaca ha detto che la misura impiegherà alcuni mesi per diventare effettiva - probabilmente non prima del 2022 - perché ci sarebbe bisogno di un periodo di consultazione e transizione per i proprietari di bar. Ma Joachim Helms dell’associazione dei proprietari di coffee shop ha detto che i piani rischiano di spingere il commercio di droghe leggere in strada. «La cannabis è un prodotto popolare che le persone apprezzano in tutto il mondo», ha detto all’agenzia di stampa olandese ANP. «La gente vuole potersi fumare una canna. Se ciò non può accadere in un bar, la compreranno per strada».

Cosa dice la legge olandese sulle droghe

La cannabis è tecnicamente illegale nei Paesi Bassi, ma il possesso di meno di cinque grammi è stato depenalizzato nel 1976 in base a una «politica di tolleranza». La produzione rimane illegale ma i coffee shop possono venderla.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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