Anche il Ticino si prepara al coronavirus

sanità

Per il momento la possibilità che arrivi da noi qualcuno da Wuhan sono «piuttosto basse», eppure «l’EOC sta allestendo un protocollo di emergenza», come spiega Enos Bernasconi, responsabile del servizio malattie infettive dell’Ente Ospedaliero

Anche il Ticino si prepara al coronavirus
© EPA/DAVID CHANG

Anche il Ticino si prepara al coronavirus

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Per ora il suo nome è «2019-nCoV» e sta colpendo Wuhan, una città di oltre 11 milioni di abitanti nella Cina centrale. E, ad oggi, sono morte almeno sei persone e ci sono circa 300 casi di infezione. Stiamo parlando di una nuova forma di coronavirus, venuta a galla a fine 2019. «Viene definita nuova perché la sua sequenza genetica non è mai stata rilevata prima. Questo ci dice che non è simile a nessuna di quelle conosciute che causano infezioni alle vie respiratorie nell’uomo». Enos Bernasconi, viceprimario di medicina interna al Civico e all’Italiano e responsabile del servizio malattie infettive dell’Ente Ospedaliero Cantonale, ci aiuta a fare ordine e a capirne di più su questa forma di polmonite che, appunto, ha cominciato a fare le prime vittime. «Di coronavirus ce ne sono di moltissimi...

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