Arrestati oltre 3.300 sostenitori di Navalny, Mosca accusa l’ambasciata USA di «interferenze»

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Secondo una ONG, i fermi sarebbero stati 1.320 solo nella capitale russa, 490 a San Pietroburgo, città dove un manifestante è rimasto gravemente ferito negli scontri con la polizia ed è ora ricoverato in terapia intensiva

Arrestati oltre 3.300 sostenitori di Navalny, Mosca accusa l’ambasciata USA di «interferenze»
© Daria Khlebnikova

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Arrestati oltre 3.300 sostenitori di Navalny, Mosca accusa l’ambasciata USA di «interferenze»
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Sono oltre 3.300 i manifestanti fermati ieri in diverse città della Russia per chiedere la liberazione dell’oppositore Alexey Navalny che hanno visto una partecipazione senza precedenti. Lo riferisce l’ONG OVD Info.

Secondo la fonte, i fermi sono in totale 3.324, di cui 1.320 a Mosca e 490 a San Pietroburgo. In quest’ultima città, di cui è originario il presidente Vladimir Putin, un manifestante rimasto ferito in scontri con le forze dell’ordine versa in gravi condizioni ed è ricoverato in terapia intensiva, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere all’agenzia Afp.

Mosca accusa l’ambasciata USA di «interferenze»

Il Cremlino ha accusato l’ambasciata americana a Mosca di «interferenze» negli affari interni della Russia dopo le manifestazioni antigovernative svoltesi in diverse città per chiedere la liberazione di Navalny.

Il portavoce della presidenza, Dmitry Peskov, ha criticato in particolare un comunicato in cui venerdì la sede diplomatica invitava i cittadini statunitensi ad evitare le aree dove si svolgevano le proteste, indicandole nei dettagli. «Indirettamente, si tratta assolutamente di una interferenza negli affari interni», ha affermato il portavoce.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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