Un bimbo marocchino di due mesi salvato da un militare della Guardia Civil nei pressi dell’enclave spagnola di Ceuta, un migrante in lacrime abbracciato dalla giovane volontaria della Croce Rossa. Loro ce l’hanno fatta. Altri, infiniti altri, sono stati meno fortunati: il corpo di un neonato abbandonato sulle spiagge libiche. Un bambino riverso nella sabbia, le braccia spalancate. Il cadavere di una donna avvolto in una coperta.

Vita e morte documentati: immagini forti (non le prime) che negli scorsi giorni hanno fatto il giro del web, causando reazioni disparate, tra chi ne nega l’autenticità e chi si chiede: «Davvero viviamo in un mondo che permette il verificarsi di simili tragedie?».

Con Oliviero Toscani, fotografo italiano divenuto famoso internazionalmente per le sue campagne pubblicitarie...

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