Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

italia - Lodi vecchio

Nonostante l’incendio e i chiodi sull’autostrada A1 il furgone blindato è riuscito a riparare in un’area di servizio

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

Barriera di auto in fiamme per l’assalto al portavalori

(Aggiornato 10.50) - Barriere di auto in fiamme e chiodi sul manto stradale: questa notte in Lombardia è stato tentato uno spettacolare assalto a un portavalori sull’autostrada. L’attacco, lungo l’A1 tra Melegnano e Lodi Vecchio, è però fallito definitivamente quando il furgone blindato è riuscito a riparare in un’area di servizio.

Secondo quanto trapela dall’intensa attività di indagine della Polizia di Stato di Lodi e della Stradale, nessuna delle guardie giurate è rimasta ferita. Anche l’azienda del portavalori ha confermato che nessuno è rimasto ferito e nessuno ha sparato: né le guardie né i banditi. A far desistere il commando anche la presenza, in zona, di una pattuglia della polizia.

Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del fuoco, che si sono occupate di spegnere gli incendi, oltre alla scientifica della Polizia di Stato italiana.

Secondo una prima ricostruzione, il commando - composto da almeno 15 rapinatori su sei auto - ha tentato l’assalto poco dopo il casello di Melegnano (Milano) in direzione sud poco dopo le 22.30. La rapina, però, è finita male, un po’ per le circostanze della dinamica, un po’ per la professionalità dei vigilantes. E il carico, svariati milioni di euro (meno di una decina, secondo indiscrezioni) è rimasto al sicuro.

Dopo la barriera di Melegnano si è trovato davanti un TIR e un altro furgone appaiati, che gli hanno rallentato la corsa. Nell’urto è esploso uno pneumatico del furgone portavalori, il cui conducente è riuscito a mantenere il controllo della guida, e a infilare la corsia di ingresso all’aerea di servizio di San Zenone al Lambro (Milano). Lì i vigilantes sono scesi notando una pattuglia della Stradale in sosta, a cui si sono rivolti.

Fino a quel momento non era chiaro che fosse in atto un tentativo di rapina. La conferma è giunta poco dopo quando si è avuta notizia della «barriera» di auto in fiamme e di chiodi posta sulla carreggiata dalla banda qualche chilometro più avanti, all’altezza di Lodi Vecchio, per organizzare un’imboscata a cui il mezzo non è mai arrivato. Vicino alle auto date alle fiamme sono stati trovati anche diversi chiodi in terra.

A quel punto i rapinatori hanno capito che il colpo era ormai abortito e sono fuggiti. Le sei auto utilizzate dai 15 rapinatori sono state ritrovate anch’esse incendiate su una stradina di campagna a ridosso dell’abitato di Salerano sul Lambro (Lodi).

Attualmente l’A1 è stata chiusa da Lodi Vecchio a San Zenone al Lambro, con diversi chilometri di auto in coda.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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