Beneficenza negata senza l’approvazione di Erdogan

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È la denuncia del partito di opposizione, secondo cui oggi sono stati bloccati i conti correnti attivati dai comuni di Istanbul e della capitale Ankara che dallo scorso anno sono amministrate proprio dai sindaci dell’opposizione

Beneficenza negata senza l’approvazione di Erdogan
EPA/TOLGA BOZOGLU

Beneficenza negata senza l’approvazione di Erdogan

EPA/TOLGA BOZOGLU

Vietato fare beneficenza in Turchia senza l’ok di Erdogan. È la denuncia del partito di opposizione Chp, secondo cui oggi sono stati bloccati i conti correnti attivati dai Comuni di Istanbul e della capitale Ankara, le due maggiori città del Paese, che dallo scorso anno sono amministrate da sindaci di opposizione.

La polemica è scoppiata dopo il lancio ieri sera di una campagna di solidarietà nazionale per la lotta al coronavirus da parte del presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha annunciato la donazione di sette mensilità del suo stipendio per la causa e invitato la popolazione a contribuire a sua volta. Le donazioni ai conti delle amministrazioni locali, denuncia tuttavia il Chp, sono state bloccate a seguito di una notifica alle banche da parte del ministero dell’Interno, che ha vietato queste forme di raccolta fondi decentrate. Secondo il partito, il blocco sarebbe contrario alle normative comunali e mirato solo a ostacolare le iniziative indipendenti. L’opposizione auspica quindi che il problema venga risolto nelle prossime ore anche a seguito delle forti pressioni dell’opinione pubblica, che ha denunciato l’accaduto specie sui social media.

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