Biden contro il Texas: «Bloccate la legge sull’aborto»

USA

Il Dipartimento di Giustizia ha depositato una mozione d’emergenza per chiedere lo stop della legge che prevede il divieto delle interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana, anche in caso di incesto o stupro

 Biden contro il Texas: «Bloccate la legge sull’aborto»
©AP Photo/Evan Vucci

Biden contro il Texas: «Bloccate la legge sull’aborto»

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L’amministrazione Biden va allo scontro con il Texas. Il Dipartimento di Giustizia ha depositato una mozione d’emergenza per chiedere il blocco della controversa legge sull’aborto approvata nello stato e che prevede il divieto delle interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana, anche in caso di incesto o stupro.

L’affondo del Dipartimento guidato da Merrick Garland si va ad aggiungere alle tensioni fra la Casa Bianca e il Texas sui diritti di voto, confermando il ritratto di un’America spaccata fra la svolta progressista dei democratici e la virata sempre più conservatrice dei repubblicani.

La vittoria di Gavin Newsom in California rappresenta una boccata d’ossigeno per i liberal, riusciti così a dimostrare di poter fare muro e bloccare l’avanzata dei repubblicani nonostante le divisioni interne al partito. Per i conservatori invece la sconfitta brucia perché va a infrangere il sogno di aprire una crepa nella roccaforte democratica della California.

Nel chiedere il blocco della legge sull’aborto in Texas, il Dipartimento di Giustizia ha ribadito che la norma «impedisce alle donne la possibilità di esercitare i loro diritti costituzionali» e quindi è in violazione della costituzione e non può essere applicata. La mozione di emergenza dell’amministrazione Biden segue la decisione della Corte Suprema di non sospendere la legge fortemente voluta dal governatore repubblicano del Texas Greg Abbott senza però entrare nel merito della sua costituzionalità. Per il Dipartimento di Giustizia invece i diritti costituzionali delle donne sono al centro dell’azione legale avviata contro il Texas che, se non fermato, si teme possa diventare un esempio da seguire in altri stati repubblicani. E soprattutto mettere in pericolo la storica sentenza ‘Roe contro Wade’ che nel 1973 legalizzò l’aborto in America e che sembra già vacillare sotto lo sguardo di una Corte Suprema di matrice trumpiana.

A preoccupare la Casa Bianca è il caos che l’attuazione della legge può causare. La norma capestro infatti non solo vieta l’aborto dopo la sesta settimana - quando molte donne non sanno neanche di essere incinte -, ma autorizza anche i privati cittadini a denunciare i casi di interruzione di gravidanza di cui sono a conoscenza, per permettere di perseguire quello che viene considerato un reato.

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