Boom di quarantene nel Regno Unito, scaffali vuoti nei supermercati

Pandemia

I media britannici l’hanno ribattezzata «pingdemic»: migliaia di persone si isolano a causa del sistema di tracciamento anti-COVID, molte lavorano nel settore alimentare e nella grande distribuzione

 Boom di quarantene nel Regno Unito, scaffali vuoti nei supermercati
©EPA/ANDY RAIN

Boom di quarantene nel Regno Unito, scaffali vuoti nei supermercati

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In Gran Bretagna è «pingdemic». Il neologismo creato dai media, traducibile in un’epidemia di contatti generati dal sistema di tracciamento anti-COVID che sta obbligando migliaia di persone in Inghilterra e Galles a mettersi in quarantena per precauzione, preoccupa quasi più della variante Delta.

Nell’ultima settimana si è toccato il record di «pinged» (tracciati), più di 600mila cittadini, e fra questi si contano molti lavoratori del settore alimentare e della grande distribuzione, in particolare dei supermercati, nei quali si iniziano a vedere i primi scaffali vuoti.

L’intero comparto ha lanciato quindi un allarme, raccolto dal governo di Boris Johnson, che tenta la via delle esenzioni dall’isolamento per le categorie fondamentali al fine di non fermare il Paese.

I dati ufficiali sono indicativi: l’applicazione NHS COVID-19 creata dal servizio sanitario pubblico ha inviato ben 618.903 avvisi, un aumento del 17% rispetto alla settimana precedente. Per quanto riguarda i contagi, nell’ultimo giorno ne sono stati registrati poco meno di 40mila, con 84 decessi. Le morti sono cresciute del 50% in una settimana.

Se per la pingdemic i tabloid inglesi puntano su titoli piuttosto forti, parlando di generi alimentari e di prima necessità verso l’esaurimento e di «punto di non ritorno» entro 48 ore, gli stessi supermercati avvertono che le carenze di prodotti non sono poi così gravi.

Per le grandi catene come Sainsbury’s e Co-op solo alcuni articoli possono risultare non disponibili nei punti vendita mentre Iceland invita ad evitare ingiustificate forme di accaparramento che potrebbero avere proprio l’effetto contrario e quindi favorire lo svuotamento degli scaffali. Le stesse indicazioni arrivano dall’associazione di categoria, il British Retail Consortium.

Allo stesso tempo però le aziende del settore si lamentano dei disagi causati dal sistema di tracciamento, denunciando carenze di personale e tanti disservizi che di conseguenza si ripercuotono sui consumatori. Ma sono diversi i settori che denunciano problemi, dai camionisti, fondamentali per garantire forniture e consegne, agli agenti di polizia: in una sala di controllo della Dorset Police, dove arrivano le chiamate al numero di emergenza 999, un terzo del personale è assente dal lavoro dopo essere stato segnalato dal sistema di tracciamento o essere risultato positivo al coronavirus.

Critiche alla gestione dell’esecutivo arrivano intanto dal Labour, che chiede chiarezza sulla lista di categorie lavorative da esentare.

Ma come funziona la app dell’NHS? La segnalazione scatta quando si entra in contatto con una persona indicata come positiva. L’avviso di per sé vale come un avvertimento e non è applicabile per legge, lo diventa invece quando si riceve la telefonata dal team di «Test and Trace», responsabile del tracciamento dei contagi.

In quel caso si deve iniziare la quarantena di 10 giorni. «Questo pone una serie di sfide ma le regole sono chiare e devono essere rispettate», ha dichiarato il ministro delle Attività produttive, Kwasi Kwarteng.

Il governo conservatore cerca di ovviare al difficile momento e all’impennata dei contagi con misure che non comportino un rallentamento dell’economia e troppi disagi per la popolazione. La via scelta è quella di esenzioni per un «numero molto ristretto» di lavoratori chiave in certe categorie. Questi potranno infatti sottoporsi a tamponi quotidiani al posto dell’isolamento.

Del resto lo stesso Johnson, attualmente in quarantena, era pienamente consapevole della serie di problemi che sarebbero derivati dalla fine di quasi tutte le restrizioni anti-COVID, scattata il 19 luglio. L’idea del «business as usual» ha prevalso, anche contando sulla campagna di vaccinazione a tappeto portata avanti dall’NHS.

Intanto una notizia positiva per il ritorno alla normalità arriva da Windsor: per la prima volta dall’inizio della pandemia è stato ripristinato il cambio della guardia, con grande gioia di tutti i fan dei reali.

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