Boris Johnson risponde ai trattamenti

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Il primo ministro britannico è «su di morale» e, pur ricevendo ossigeno, non ha bisogno dell’assistenza di un ventilatore meccanico, ha riferito una portavoce di Downing Street

Boris Johnson risponde ai trattamenti
© Dominic Lipinski/PA via AP

Boris Johnson risponde ai trattamenti

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(Aggiornato alle 14.37) - Boris Johnson resta in terapia intensiva al St. Thomas hospital di Londra, in condizioni «clinicamente stabili» dopo l’aggravamento dei sintomi del suo contagio da coronavirus e «risponde ai trattamenti».

Lo rende noto in un aggiornamento quasi identico a quello di ieri un portavoce di Downing Street, precisando che il primo ministro britannico non è in grado al momento «di lavorare», ma può «contattare chi vuole»: e quindi è cosciente.

Il primo ministro «rimane clinicamente stabile e sta rispondendo ai trattamenti», ha detto una portavoce di Downing Street nel briefing giornaliero ai giornalisti dopo la riunione del consiglio di gabinetto ristretto che si svolge quotidianamente sull’emergenza coronavirus e che è ora presieduta dal ministro Dominic Raab, supplente di Johnson.

Citando le ultime informazioni rilasciate dal team medico, la portavoce ha ripetuto che il premier «continua a essere curato nel reparto di terapia intensiva del St Thomas’ Hospital». Ha quindi ribadito che è «su di morale» e che, pur ricevendo ossigeno, non ha bisogno dell’assistenza - che sarebbe invasiva e allarmante - di un ventilatore meccanico.

«Siamo enormemente grati dei messaggi di sostegno che il Primo Ministro ha ricevuto», ha detto la fonte, insistendo che Johnson considera «fantastica la risposta della popolazione al coronavirus, esemplificata al meglio dell’applauso collettivo rivolto allo staff dell’NHS (servizio sanitario nazionale) ogni settimana».

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