«Britney Spears spiata per anni, perfino in camera da letto»

Il caso

Il padre della popstar avrebbe pagato detective privati per sorvegliarla e intercettare le sue conversazioni più intime

«Britney Spears spiata per anni, perfino in camera da letto»
©Instagram

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Spiata perfino in camera da letto: il padre di Britney Spears, che dal 2008 tiene la popstar sotto tutela legale, ha pagato per anni detective privati per sorvegliarla e intercettare le conversazioni più intime con i figli e il compagno.

Lo ha detto Alex Vlasov, un dipendente dell’agenzia di sicurezza Black Box che ha collaborato con il «New York Times» in un nuovo documentario «Controlling Britney Spears» uscito nel fine settimana.

Lo scoop arriva alla vigilia dell’udienza del 29 settembre in cui l’avvocato di Britney, Matthew Rosengart, chiedera’ ufficialmente alla giudice Brenda Penny di «liberare» la cantante dal giogo paterno. «È stato fatto tutto nei parametri dell’autorità conferitagli dall’istituto della tutela e con il consenso di Britney, il suo avvocato e/o della corte», ha replicato alle accuse un legale di Jamie Spears.

A sua volta un rappresentante di Black Box citato nel documentario afferma che la ditta ha lavorato rispettando i limiti etici e legali: «Siamo particolarmente orgogliosi perche’ il nostro lavoro ha tenuto Britney al sicuro per molti anni».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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