Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana

Pandemia

Centinaia di persone in strada attaccano il governatore campano De Luca e il Governo Conte in seguito alla misura scattata alle 23 - Fortissimi momenti di tensione con le forze dell’ordine - FOTO e VIDEO

 Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana
©EPA/STRINGER

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 Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana

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Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana

 Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana

Caos a Napoli contro il coprifuoco: scene da guerriglia urbana

(Aggiornato alle 23.28) Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti, autoconvocatisi sui social, hanno mostrato uno striscione con la scritta «Tu ci chiudi, tu ci paghi», attaccando il governatore campano De Luca e il Governo Conte con cori di protesta. Sono anche stati accesi dei fumogeni. «A salute è a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe», recita un altro grande striscione. I manifestanti stanno per partire in corteo per le vie del centro, ma i cortei sono attualmente vietati dall’ordinanza della Regione Campania.

Momenti di tensione

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione Campania. Il corteo contro le misure restrittive anti-COVID si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

Scene di guerriglia urbana

Scene di guerriglia urbana in via Santa Lucia, davanti al palazzo della Regione Campania. I manifestanti, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e ora in centinaia stanno lanciando petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine rispondono con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa. Uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena. Nessun ferito.

Coprifuoco in Campania dalle 23

Obbligo di chiusura dal 23 ottobre al 13 novembre, di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. È quanto disposto dall’ordinanza numero 83 firmata dal governatore della Campania, Vincenzo de Luca. «Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23.30 - si legge nell’ordinanza - dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro». «Per l’intero arco della giornata - prosegue l’ordinanza - è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio, dimora o residenza sul territorio regionale verso altre province della Campania. Sono consentiti, limitatamente al diretto interessato nonché ad accompagnatore, ove necessario, esclusivamente spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione o socio-assistenziali ovvero situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute - si sottolinea - È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro».

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