Caso Pegasus: «Se fosse vero, sarebbe inaccettabile»

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Lo ha detto la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen – Le autorità tedesche non commentano il software, ma assicurano «la protezione da parte del diritto costituzionale»

Caso Pegasus: «Se fosse vero, sarebbe inaccettabile»
© CdT/Chiara Zocchetti

Caso Pegasus: «Se fosse vero, sarebbe inaccettabile»

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«In linea di principio nessuno viene sorvegliato perché svolge l’occupazione giornalistica» in Germania: lo ha detto il portavoce del ministero dell’Interno tedesco rispondendo alle domande sulla vicenda di spionaggio legata all’uso del software Pegasus utilizzato da diversi Paesi, in conferenza stampa a Berlino. Nessuna risposta invece alla domanda se il software Pegasus sia compatibile con la legislazione tedesca. «L’intero campo dell’attività pubblicistica, dalla ricerca di informazioni alla loro pubblicazione, sono protette dal diritto costituzionale e il governo federale lo sostiene» ha detto la portavoce del governo Martina Fietz.

«La vicenda è totalmente inaccettabile, se è vera», ha dal canto suo detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La vicenda sullo spionaggio «deve essere verificata, ma se è così è completamente inaccettabile. Sarebbe contro qualsiasi regola. Nella UE c’è la libertà di stampa ed è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea e sarebbe assolutamente inaccettabile se fosse così».

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