Che differenza c’è tra focolaio, epidemia e pandemia?

Epidemia

Coronavirus: ecco il glossario pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) italiano per fare chiarezza sulle parole chiave

 Che differenza c’è tra focolaio, epidemia e pandemia?
©AP Photo/Antonio Calanni

Che differenza c’è tra focolaio, epidemia e pandemia?

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Che differenza c’è tra focolaio, epidemia e pandemia? Cosa si intende per contatto stretto? Le risposte sembrano scontate, ma spesso non lo sono. Per questo, mentre sui social si moltiplicano gli esperti improvvisati di coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) italiano pubblica sul portale un glossario con le parole chiave dell’epidemia. Per insegnare a utilizzare le parole nel modo corretto.

- Focolaio epidemico: si verifica quando una malattia infettiva provoca un aumento nel numero di casi rispetto a quanto atteso all’interno di una comunità o di una regione ben circoscritta, come sta accadendo in questi giorni in alcune aree del Nord Italia con il SARS-CoV-2.

- Epidemia: è la manifestazione frequente e localizzata - ma limitata nel tempo - di una malattia infettiva, con una trasmissione diffusa del virus. Si verifica quando un soggetto ammalato contagia più di una persona e il numero dei casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo. È questa per il momento la situazione di Wuhan e della regione dell’Hubei in Cina.

- Pandemia: è la diffusione di una malattia in più continenti o comunque in vaste aree del mondo. È caratterizzata da una trasmissione alla maggior parte della popolazione. Al momento, quella da SARS-CoV-2 non è una pandemia.

- Soggetto asintomatico: è una persona affetta da una malattia, ma che non presenta alcun sintomo apparente. Esiste un periodo chiamato «incubazione» in cui una malattia è già presente senza mostrare sintomi ma alcune malattie possono rimanere asintomatiche per sempre. Le persone con coronavirus sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus.

- Quarantena: è un periodo di isolamento al quale vengono sottoposte persone che potrebbero portare con sé germi di malattie infettive. Per il coronavirus è stata fissata a 14 giorni e si applica agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19.

- Contatto stretto: possono essere gli operatori sanitari o altre persone impiegate nell’assistenza di un caso sospetto o confermato; le persone che sono state faccia a faccia o nello stesso ambiente chiuso o che vivono nella stessa casa con un caso sospetto o confermato; così come quelle che vi hanno viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive. Di regola riguarda chi ha avuto contatti di almeno 15 minuti in uno spazio di due metri.

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