Chiamò «terùn» Napolitano, Bossi graziato

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Il fondatore della Lega era stato condannato a un anno di reclusione per vilipendio al presidente della Repubblica per fatti commessi nel 2011

Chiamò «terùn» Napolitano, Bossi graziato
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato un decreto di concessione della grazia in favore di Umberto Bossi. Lo rende noto il Quirinale. L’atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (il cosiddetto vilipendio di cui parla l’articolo 278 del codice penale), in riferimento a fatti commessi nel 2011.

I fatti risalgono al 29 dicembre del 2011: durante un comizio ad Albino, in provincia di Bergamo, dove era un corso l’appuntamento invernale del carroccio «Berghem Frecc» chiamò «terùn» l’allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano, facendo in contemporanea il gesto delle corna. Nel settembre del 2018 quel gesto era costato a Bossi la condanna a un anno da parte della Cassazione.

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