Con il crollo delle Twin Towers
l’Occidente si scopre più vulnerabile

L’analisi

Vent’anni fa con gli spaventosi attentati negli USA dell’11/9 si apre l’era del terrore di matrice islamica

 Con il crollo delle Twin Towers<br />l’Occidente si scopre più vulnerabile
Il fumo sale dalle Torri Gemelle in fiamme del World Trade Center dopo che due aerei dirottati si sono schiantati contro le Torri l’11 settembre 2001 a New York ©AP Photo/Richard Drew

Con il crollo delle Twin Towers
l’Occidente si scopre più vulnerabile

Il fumo sale dalle Torri Gemelle in fiamme del World Trade Center dopo che due aerei dirottati si sono schiantati contro le Torri l’11 settembre 2001 a New York ©AP Photo/Richard Drew

Dirottando quattro aerei di linea, 19 uomini di al-Qaeda seminano il terrore sul suolo statunitense causando quasi tremila morti e oltre seimila feriti. Nell’attacco vengono presi di mira i simboli del potere economico (le Torri Gemelle) e militare (il Pentagono) statunitense. Quell’11 settembre di vent’anni fa l’America e il mondo intero scoprono quanto spietati e temibili possano essere gli estremisti islamici.

A cogliere impreparata l’unica superpotenza mondiale sono stati i terroristi di al-Qaeda guidati da Osama bin Laden, discendente di una ricca famiglia saudita che durante gli studi universitari assorbe la dottrina islamica estremista dei fratelli musulmani. A sorprendere l’Occidente dopo i massacri dell’11/9 sono state la notevole disponibilità di mezzi, la capacità logistica e organizzativa...

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