Conte: «Per le vacanze di Natale opportuno coordinarsi a livello europeo»

coronavirus

Un appello sulla gestione del periodo natalizio e degli impianti sciistici viene anche dall’assessore regionale al lavoro e politiche sociali della Lombardia: «Confiniamo con Svizzera e Austria, sarebbe assurdo prendere delle misure solo per le nostre montagne»

Conte: «Per le vacanze di Natale opportuno coordinarsi a livello europeo»
© EPA/Roberto Mondaldo/Lapresse/ANSA

Conte: «Per le vacanze di Natale opportuno coordinarsi a livello europeo»

© EPA/Roberto Mondaldo/Lapresse/ANSA

(Aggiornato alle 17.03) «Stiamo lavorando, ho avuto dei colloqui con i rappresentanti delle istituzioni UE per cercare di promuovere e ottenere un coordinamento in particolare per gli impianti sciistici e le vacanze di Natale. Non pensiamo di poter vivere delle vacanze natalizie in montagna come negli altri anni, se c’è una risposta UE io la auspico e credo sia opportuna». Lo dice il premier italiano Giuseppe Conte da Palma di Maiorca (Spagna), dove è stato ricevuto dal suo omologo spagnolo.

«Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo» sanitario, aggiunge Conte soffermandosi sul nodo delle vacanze di Natale in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Anche dalla Lombardia l’appello: «Misure omogenee per gli impianti di sci»

Sugli impianti di sci «ci vorrebbero misure omogenee per tutta Europa», secondo l’assessore regionale al lavoro e politiche sociali della Lombardia Giulio Gallera. «Noi siamo attaccati alla Svizzera e all’Austria, sarebbe assurdo prendere delle misure solo per le nostre montagne. Auspichiamo un coordinamento europeo quantomeno per quelle misure», ha aggiunto Gallera, a margine di una conferenza stampa in Regione.

Perdita di 20 miliardi se dovesse esserci uno stop alla stagione invernale

«Una perdita di indotto pari a 20 miliardi (di euro, pari a 21,4 miliardi di franchi al cambio attuale) - una cifra vicina all’1% del prodotto interno lordo nazionale - questo il danno che la montagna legata all’industria dello sci sarà costretta a subire senza l’avvio della stagione invernale». È quanto in Italia sostengono gli assessori delle Regioni alpine che chiedono un incontro al ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

«Senza l’apporto della stagione invernale - spiegano in una nota congiunta - per la montagna è il disastro totale. Chiudere durante le festività natalizie significherebbe pregiudicare irrimediabilmente l’intera stagione, molti non aprirebbero nemmeno più».

La reazione dell’UE

«L’Unione europea non ha competenza per lo sci, non vuole e non può vietare nulla. I governi e i parlamenti nazionali e regionali decidono autonomamente cosa indicare in termini di politica sanitaria in merito allo sci». Lo afferma in una nota Martin Selmayr, rappresentante della Commissione europea a Vienna (Austria) ed ex segretario generale della Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker.

«I 27 Stati membri dell’UE stanno lavorando insieme alle istituzioni dell’Unione per contenere la pandemia il più rapidamente possibile attraverso misure coordinate e per ridurre in modo decisivo il numero di infezioni nell’attuale seconda ondata», sottolinea Selmayr. «Tuttavia - prosegue la nota - ogni Stato membro decide autonomamente il giusto equilibrio tra libertà e restrizioni necessarie per la politica sanitaria. Che si tratti di chiusure di ristoranti e di scuole oppure restrizioni allo sport o al turismo. Tutto questo, ai sensi del diritto dell’UE, è responsabilità dei governi e dei parlamenti nazionali».

«Anche in passato la Commissione europea non ha imposto misure restrittive specifiche, come la chiusura di scuole e negozi - spiega ancora Selmayr. La Commissione europea si concentra piuttosto, tra le altre cose, sul fornire agli Stati membri il miglior supporto possibile nella lotta contro la pandemia, promuovendo il coordinamento e la cooperazione tra gli Stati membri a beneficio dei cittadini europei e garantendo l’accesso ai vaccini COVID-19».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1