Controlli e multe: c’è chi ha usato il pass COVID di un altro

Pandemia

I Carabinieri hanno ispezionato oltre 5 mila attività in Italia nell’ambito del certificato obbligatorio: contestate 236 violazioni, emessi 9 provvedimenti di chiusura temporanea - 108 le sanzioni ai clienti

Controlli e multe: c’è chi ha usato il pass COVID di un altro
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Controlli e multe: c’è chi ha usato il pass COVID di un altro

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Prosegue in Italia la campagna di controllo da parte dei Carabinieri dei nuclei antisofisticazioni e sanità (NAS) sul rispetto dell’obbligo del certificato COVID per l’accesso a determinate attività e servizi, con particolare attenzione verso i settori ritenuti a maggior livello di rischio per possibili inosservanze.

Dall’entrata in vigore della normativa, sono state ispezionate oltre 5000 mila attività, contestando 236 violazioni, delle quali 128 per omessa verifica ai titolari di esercizi commerciali ed attività dove è previsto l’obbligo della certificazione, come ristoranti e bar, palestre, sale scommesse e mezzi di trasporto, informa l’autorità in un comunicato odierno. Ulteriori 108 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti.

Si aggiungono inoltre cinque violazioni penali contestate ad altrettante persone, denunciate alle autorità giudiziarie per i reati di falso e sostituzione di persona poiché ritenute responsabili di aver utilizzato green pass di altre persone o di aver esibito falsa documentazione attestante la negatività alla COVID-19.

Nel corso dei controlli, gli interventi dei NAS hanno riguardato anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione epidemica, contestando ulteriori 196 violazioni per inosservanza rispetto alle operazioni di sanificazione dei mezzi, alla presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani, all’uso delle mascherine, alle informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento.

Sono stati emessi anche provvedimenti di chiusura temporanea da uno a cinque giorni nei confronti di nove attività, tra le quali due palestre a Torino e Palermo, un bar in provincia di Campobasso, un fast-food etnico a Cremona, un ristorante in provincia di Messina ed una sala scommesse di Ardea (Roma).

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