Coronavirus, effetti neurologici o psichiatrici nel 34% dei casi

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Ansia e disturbi dell’umore sono stati tra i fenomeni più frequenti: è quanto emerge dall’analisi delle cartelle cliniche di oltre 230 mila pazienti che si sono ammalati

Coronavirus, effetti neurologici o psichiatrici nel 34% dei casi
© CdT/Gabriele Putzu

Coronavirus, effetti neurologici o psichiatrici nel 34% dei casi

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Il 34% delle persone che si è ammalato di COVID-19 ha avuto, entro sei mesi dall’infezione, una condizione neurologica o psichiatrica. Ansia e disturbi dell’umore sono stati tra i fenomeni più frequenti. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Lancet Psychiatry e coordinato dall’università britannica di Oxford.

Nella ricerca sono state analizzate le cartelle cliniche di 236’379 pazienti con COVID-19. Le patologie neurologiche, come ictus e demenza sono state sì più rare, ma non tra coloro che avevano avuto una forma più grave della malattia. Tra i ricoverati in terapia intensiva, infatti, il 7% ha avuto un ictus e quasi il 2% ha una forma di demenza.

Secondo Paul Harrison, autore principale dello studio, questi dati «confermano gli alti tassi di diagnosi psichiatriche dopo la COVID-19 e mostrano che si verificano anche gravi disturbi a carico del sistema nervoso (come ictus e demenza)».

Del 34% che ha avuto effetti neurologici o psichiatrici, il 13% ha avuto proprio nel post-COVID la prima diagnosi di una malattia simile. Gli effetti più comuni dopo il decorso della COVID-19 sono stati i disturbi d’ansia (nel 17% dei casi), quelli dell’umore (14%), quelli legati all’abuso di sostanze (7%) e l’insonnia (5%). L’incidenza degli esiti neurologici era inferiore: lo 0,6% ha avuto una emorragia cerebrale, il 2,1% l’ictus ischemico e lo 0,7% la demenza.

Sempre rispetto all’incidenza complessiva del 34%, una diagnosi neurologica o psichiatrica si è verificata nel 38% di coloro che erano stati ricoverati in ospedale, nel 46% di quelli in terapia intensiva e nel 62% di quelli che avevano avuto una encefalopatia durante l’infezione da coronavirus.

Gli autori della ricerca hanno inoltre esaminato le persone che hanno avuto influenza e altre infezioni del tratto respiratorio nello stesso lasso di tempo per cercare di capire se queste complicazioni neurologiche e di salute mentale fossero collegate specificamente alla COVID-19. È emerso un rischio maggiore del 44% di diagnosi di salute neurologica e mentale dopo la COVID-19 rispetto all’influenza, e un rischio maggiore del 16% dopo la COVID-19 rispetto alle infezioni del tratto respiratorio.

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