Coronavirus: più di 1.300 morti, nuovi casi sulla Diamond Princess

Epidemia

I contagi hanno raggiunto quota 48.206, mentre sono 3.441 le persone guarite - Positivi al test altri 44 passeggeri della nave da crociera nella baia di Yokohama - Saltano teste nel Partito comunista cinese

 Coronavirus: più di 1.300 morti, nuovi casi sulla Diamond Princess
©AP Photo/Jae C. Hong

Coronavirus: più di 1.300 morti, nuovi casi sulla Diamond Princess

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Salgono a 1.310 i morti per coronavirus in Cina, con 48.206 contagi. Nella sola provincia dello Hubei sono 242 i nuovi decessi registrati. I casi di guarigione sono 3.441. Il nuovo dato è stato fornito dal governo cinese.

Altri 44 casi sulla Diamond Princess

Il ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato ha confermato l’accertamento di altri 44 casi di coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess, nella baia di Yokohama. È il risultato maturato da altri 221 test fatti, che porta il totale delle infezioni accertate a 218, in aggiunta al funzionario della quarantena rimasto a sua volta contagiato. A bordo ci sono ancora oltre 3 mila persone, tra cui 2 svizzeri e 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma.

Saltano teste nel Partito comunista cinese

La Cina ha rimosso dalla sua carica Jiang Chaoliang, il segretario del Partito comunista cinese (Pcc) dell’Hebei, la provincia che è l’epicentro dell’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19. Jiang, ha riferito l’agenzia ufficiale Xinhua, sarà sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong. Nei giorni scorsi provvedimenti simili hanno colpito i membri del partito provinciali con incarichi nel settore sanitario. Mentre Wang Zhonglin diventa il nuovo capo del Partito comunista cinese di Wuhan, la città focolaio del nuovo coronavirus. Wang, riferisce l’agenzia Xinhua, sostituisce Ma Guoqiang che, a fine gennaio in un’intervista alla tv statale Cctv, aveva ammesso i ritardi nella scoperta del coronavirus. «In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero - aveva detto Ma -. Se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore di quello attuale». Rimosso anche Zhang Xiaoming dalla carica di direttore dell’Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao presso il Consiglio di Stato, il governo cinese, e demansionato a semplice vice direttore nel dipartimento. Lo riferiscono i media ufficiali cinesi, secondo cui Zhang è stato sostituito da Xia Baolong, vice presidente e segretario generale del Comitato nazionale della Chinese People’s Political Consultative Conference (CPPCC), uno degli organi consultivi di massimo livello, ed ex segretario del Pcc dello Zhejiang.

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