Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti

Il caso

Il fenomeno sanitario di cui parla tutto il mondo spiegato in pochi essenziali passaggi

Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti
© EPA/STRINGER CHINA

Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti

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(Aggiornato il 3 marzo) - Se ne parla continuamente (qui trovate tutti gli articoli che abbiamo pubblicato). Talvolta si affronta l’argomento senza capire esattamente di cosa si tratta e talvolta invece rischiando di creare un allarmismo esagerato: parliamo del cosiddetto coronavirus Sars-CoV-2. Ecco cos’è spiegato in pochi semplici punti.

1. Cos’è?

Inizialmente l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’ha chiamato «2019-nCoV». Ora il nome ufficiale è Sars-CoV-2 ed è un nuovo tipo di virus appartenente alla famiglia Coronaviridae scoperto in Cina alla fine del 2019 dopo che un numero insolitamente elevato di casi di polmonite è comparso nella città di Wuhan, nella zona centrale del Paese. Il virus appartiene alla stessa famiglia di agenti patogeni che causano la MERS e la SARS.

2. Come si trasmette?

Il coronavirus è arrivato in Svizzera a febbraio e il primo caso è stato registrato proprio da noi in Ticino. La trasmissione del nuovo coronavirus avviene soprattutto mediante infezione da goccioline: tossendo o starnutendo i virus di una persona infetta possono finire direttamente sulle mucose del naso e della bocca e sugli occhi di un’altra persona. Oppure i virus emessi sopravvivono per alcune ore in minuscole goccioline sulle mani o sulle superfici (maniglie di porte, pulsanti, eccetera) e giungono poi sulle mucose del naso e della bocca e sugli occhi toccandosi il viso. Tuttavia di norma è necessario uno stretto contatto (meno di 2 metri per almeno 15 minuti) con una persona contagiosa. Possono infettarsi persone di ogni età. L’età dei casi di malattia confermati in laboratorio in Cina va infatti dai 8 mesi a 90 anni. Il periodo d’incubazione dopo un’infezione con questo virus va di norma dai 4 ai 7 giorni (con un minimo di 1 giorno e un massimo di 14 giorni) prima che compaiano i primi sintomi della malattia.

3. Che cosa provoca?

I primi sintomi sono diffusi e assomigliano a quelli di un’influenza stagionale. Compaiono sintomi aspecifici come febbre, dolori muscolari, eventualmente anche nausea e diarrea, seguiti da tosse e affanno. Nei casi gravi, l’infezione causa tipicamente polmonite. Attualmente pare siano colpite dal nuovo virus prevalentemente persone nella seconda metà della vita.

4. Da dove arriva?

Si presume che il nuovo virus sia presente negli animali del sud-est asiatico, ma il portatore o i portatori del virus non sono ancora stati identificati. Nella Cina meridionale gli animali selvatici, come per esempio i pipistrelli, sono venduti sui banchi dei mercati e consumati come cibo. Le informazioni attualmente disponibili fanno ritenere che il virus sia infatti stato trasmesso da questo tipo di animali all’essere umano e ora sia in grado di diffondersi anche da persona a persona (a favore di questa ipotesi vi è il fatto che il virus ha infettato anche personale medico e infermieristico). Si sospetta che all’origine ci sia in particolare un mercato degli animali e del pesce nella città di Wuhan, nel frattempo chiuso. Il virus non è ancora stato riscontrato direttamente negli animali e la specie animale responsabile non è ancora stata identificata con assoluta certezza. Già nel 2002 l’epidemia di SARS ha avuto origine da un mercato degli animali in Cina.

5. Come comportarsi?

Le autorità cantonali ticinesi invitano i cittadini che avessero avuto contatti diretti con casi confermati, che si fossero recati in Cina nell’ultimo mese e mezzo e che presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (091 800 18 28), o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronti soccorsi del Cantone (previo contatto telefonico). In fondo a questa pagina trovate tutti i contatti telefonici e e-mail, mentre qui ci sono le risposte del medico cantonale alle domande frequenti.

Per quanto sta alla Cina, dove si è sviluppato originariamente il virus, dallo scorso giovedì 23 gennaio l’autorità regionale del distretto al quale appartiene Wuhan ha sospeso tutti i collegamenti di trasporto pubblico e ha ordinato di indossare la mascherina nei luoghi pubblici della città. Molti aeroporti in Cina e nell’area asiatica hanno iniziato a sottoporre i passeggeri in arrivo a uno screening per individuare i sintomi della malattia.

6. Esiste un vaccino?

Attualmente non è disponibile un vaccino contro i coronavirus. Numerosi studi per lo sviluppo di un vaccino sono stati interrotti dopo che l’intensità dell’epidemia di SARS si era ridotta. Non è possibile prevedere se e quando sarà disponibile un prodotto commerciabile.

7. Come accertarsi dell’eventuale contagio?

Una sospetta infezione da coronavirus deve essere accertata da un medico. In tal caso vengono rivolte domande sui viaggi, i contatti e i sintomi della malattia riscontrati. Per una conferma definitiva sono indispensabili i risultati delle analisi di laboratorio. Il Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) dell’ospedale universitario di Ginevra dispone di test specifici per il Sars-CoV-2 e, fino alla fine di febbraio, era la sola struttura in grado di fornire questo tipo di risultati; ora i test possono invece essere effettuati anche in Ticino. In caso venisse riscontrata la malattia, denominata Covid-19, il paziente deve essere isolato. Nei casi più gravi sono di norma necessarie cure mediche intense, talvolta anche con respirazione artificiale.

8. Cosa raccomanda l’Ufficio federale di sanità pubblica?

L’Ufficio federale di sanità pubblica (UFSP) ha dapprima consigliato di attenersi alle tre regole di base di igiene: lavarsi accuratamente le mani, tossire e starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito e, in caso di febbre e tosse, restare a casa A queste misure se ne sono poi aggiunte altre tre: gettare il fazzoletto usato in un secchio della spazzatura chiuso, evitare le strette di mano e, prima di andare dal medico o al pronto soccorso, annunciarsi sempre per telefono.

Infoline Coronavirus

Per la popolazione: +41 58 463 00 00

Infoline ticinese: 0800 144 144

Guardia medica: +41 91 800 18 28

Per i viaggiatori: +41 58 464 44 88

Ufficio del Medico cantonale: www.ti.ch/coronavirus

Ufficio Federale della Sanità pubblica: https://tinyurl.com/covid-ufsp

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