Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti

Il caso

Il fenomeno sanitario di cui parla tutto il mondo spiegato in pochi essenziali passaggi

Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti
© EPA/STRINGER CHINA

Cos’è il coronavirus? Tutto ciò che c’è da sapere in 8 punti

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(Aggiornato il 24.02) - Se ne parla continuamente (qui trovate tutti gli articoli che abbiamo pubblicato). Talvolta si affronta l’argomento senza capire esattamente di cosa si tratta e talvolta invece rischiando di creare un allarmismo esagerato: parliamo del cosiddetto coronavirus o 2019-nCoV. Ecco cos’è spiegato in pochi semplici punti.

1. Cos’è?

Per il momento l’OMS l’ha chiamato «2019-nCoV» ed è un nuovo tipo di virus appartenente alla famiglia Coronaviridae scoperto in Cina alla fine del 2019 dopo che un numero insolitamente elevato di casi di polmonite è comparso nella città di Wuhan, nella zona centrale del Paese. Il virus appartiene alla stessa famiglia di agenti patogeni che causano la MERS e la SARS.

2. Come si trasmette?

Finora in Svizzera il coronavirus non è stato riscontrato in nessuno dei campioni esaminati. La trasmissione del nuovo coronavirus avviene soprattutto mediante infezione da goccioline: tossendo o starnutendo i virus di una persona infetta possono finire direttamente sulle mucose del naso e della bocca e sugli occhi di un’altra persona. Oppure i virus emessi sopravvivono per alcune ore in minuscole goccioline sulle mani o sulle superfici (maniglie di porte, pulsanti, eccetera) e giungono poi sulle mucose del naso e della bocca e sugli occhi toccandosi il viso. Tuttavia di norma è necessario uno stretto contatto (meno di 2 metri per almeno 15 minuti) con una persona contagiosa. Possono infettarsi persone di ogni età. L’età dei casi di malattia confermati in laboratorio in Cina va infatti dai 8 mesi a 90 anni. Il periodo d’incubazione dopo un’infezione con questo virus va di norma dai 4 ai 7 giorni (con un minimo di 1 giorno e un massimo di 14 giorni) prima che compaiano i primi sintomi della malattia.

3. Che cosa provoca?

I primi sintomi sono diffusi e assomigliano a quelli di un’influenza stagionale. Compaiono sintomi aspecifici come febbre, dolori muscolari, eventualmente anche nausea e diarrea, seguiti da tosse e affanno. Nei casi gravi, l’infezione causa tipicamente polmonite. Attualmente pare siano colpite dal nuovo virus prevalentemente persone nella seconda metà della vita.

4. Da dove arriva?

Si presume che il nuovo virus sia presente negli animali del sud-est asiatico, ma il portatore o i portatori del virus non sono ancora stati identificati. Nella Cina meridionale gli animali selvatici, come per esempio i pipistrelli, sono venduti sui banchi dei mercati e consumati come cibo. Le informazioni attualmente disponibili fanno ritenere che il virus sia infatti stato trasmesso da questo tipo di animali all’essere umano e ora sia in grado di diffondersi anche da persona a persona (a favore di questa ipotesi vi è il fatto che il virus ha infettato anche personale medico e infermieristico). Si sospetta che all’origine ci sia in particolare un mercato degli animali e del pesce nella città di Wuhan, nel frattempo chiuso. Il virus non è ancora stato riscontrato direttamente negli animali e la specie animale responsabile non è ancora stata identificata con assoluta certezza. Già nel 2002 l’epidemia di SARS ha avuto origine da un mercato degli animali in Cina.

5. Come comportarsi?

Dallo scorso giovedì 23 gennaio l’autorità regionale del distretto al quale appartiene Wuhan ha sospeso tutti i collegamenti di trasporto pubblico da Wuhan e ha ordinato di indossare la mascherina nei luoghi pubblici della città. Alcuni aeroporti in Cina e nell’area asiatica hanno iniziato a sottoporre i passeggeri in arrivo a uno screening per individuare i sintomi della malattia.

Da noi, le autorità cantonali ticinesi invitano i cittadini che avessero avuto contatti diretti con casi confermati, che si fossero recati in Cina negli ultimi 14 giorni e che presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (091 800 18 28), o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronti soccorsi del Cantone (previo contatto telefonico).

6. Esiste un vaccino?

Attualmente non è disponibile un vaccino contro i coronavirus. Numerosi studi per lo sviluppo di un vaccino sono stati interrotti dopo che l’intensità dell’epidemia di SARS si era ridotta. Non è possibile prevedere se e quando sarà disponibile un prodotto commerciabile.

7. Come accertarsene?

Una sospetta infezione da 2019-nCoV deve essere accertata da un medico. In tal caso vengono rivolte domande sui viaggi, i contatti e i sintomi della malattia riscontrati. Per una conferma definitiva sono indispensabili i risultati delle analisi di laboratorio. Il Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) dell’ospedale universitario di Ginevra dispone di test specifici per il 2019-nCoV. In caso di malattia da 2019-CoV il paziente deve essere isolato. Nei casi più gravi sono di norma necessarie cure mediche intense, talvolta anche con respirazione artificiale.

8. Cosa raccomanda l’Ufficio federale di sanità pubblica?

L’UFSP sconsiglia di recarsi a Wuhan, anche perché la città è in quarantena e ci sarebbe bisogno di autorizzazioni speciali. Ad ogni modo, ai viaggiatori diretti in Cina viene raccomandato di: lavarsi regolarmente le mani; evitare i mercati in cui si vendono animali (vivi o morti); mangiare carne e uova solo se ben cotti; evitare il contatto con animali vivi; evitare il contatto con persone affette da problemi respiratori.

Gli aeroporti di Singapore, Hong Kong, Taiwan, della Thailandia, e di altri paesi o regioni nell’area asiatica hanno introdotto misure di sorveglianza sistematiche per i passeggeri provenienti dalla Cina. Anche in altri aeroporti internazionali (in Europa, Nordamerica e Australia) i viaggiatori devono attendersi un rafforzamento delle misure di sorveglianza.

Infoline Coronavirus

Per la popolazione: +41 58 463 00 00

Per i viaggiatori: +41 58 464 44 88

Ogni giorno dalle 8 alle 18

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