COVID e fuga da laboratori, la Cina contro una seconda indagine dell’OMS

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Secondo Pechino la proposta dell’Organizzazione mondiale della sanità mostra «arroganza verso la scienza»: «Non accetteremo mai un tale piano di tracciamento», ha affermato il numero due della Commissione sanitaria Zeng Yixin

COVID e fuga da laboratori, la Cina contro una seconda indagine dell’OMS
Il numero due della Commissione sanitaria nazionale cinese, Zeng Yixin. / © AP/Mark Schefelbein

COVID e fuga da laboratori, la Cina contro una seconda indagine dell’OMS

Il numero due della Commissione sanitaria nazionale cinese, Zeng Yixin. / © AP/Mark Schefelbein

La proposta dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di portare avanti un’altra missione di ricerca delle origini della COVID in Cina, alludendo a una «fuga di laboratorio» a Wuhan, mostra «arroganza verso la scienza». Zeng Yixin, numero due della Commissione sanitaria nazionale cinese, ha chiarito che Pechino non accetterà mai «un tale piano di tracciamento delle origini poiché, in alcuni aspetti, ignora il buon senso e sfida la scienza».

Nei giorni scorsi l’OMS ha proposto un’altra fase di studi sulle origini della COVID in Cina, comprensiva dell’esame dei dati del Laboratorio di virologia e dei mercati di Wuhan, chiedendo trasparenza alle autorità cinesi.

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