Crisi nera per Tui e Whitbread

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L’impatto del coronavirus costringe la catena di hotel e ristoranti britannica e il tour operator tedesco a varare un drastico piano di tagli, con l’eliminazione di migliaia di posti di lavoro

Crisi nera per Tui e Whitbread
© EPA/DAVID ARQUIMBAU SINTES

Crisi nera per Tui e Whitbread

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L’impatto del coronavirus sul turismo costringe la catena di hotel e ristoranti britannica Whitbread e il tour operator tedesco Tui a varare un drastico piano di tagli, con l’eliminazione di migliaia di posti di lavoro.

Whitbread ha annunciato l’intenzione di avviare trattative con i dipendenti che potrebbero portare «fino a 6 mila esuberi», dopo aver chiuso il primo semestre del 2020 con ricavi «significativamente in calo anno su anno», scesi di oltre il 70%, e nell’attesa di una domanda «contenuta nel breve e medio termine».

Tui, primo tour operator al mondo, ha annunciato un piano di taglio dei costi del 30% su base annua, che entrerà a regime nel 2023, con risparmi permanenti vicini ai 300 milioni, e i cui primi effetti si vedranno nel 2020. Il piano, spiega Tui, «impatta potenzialmente 8000 ruoli». Il tour operator evidenzia che le prenotazioni per l’estate 2020 «sono attualmente in calo dell’83% rispetto all’anno scorso» mentre la capacità per la stagione invernale 2020-21 è stata ulteriormente ridotta di un altro 20%, al 40%, «per riflettere le attuali incertezze relative alle restrizioni di viaggio».

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