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Furgone con bottino milionario, interrogati portavalori e figlia

Dal furgone si sono volatilizzati da 20 a 30 milioni di franchi - La ragazza sarebbe stata rapita, il genitore avrebbe pagato il riscatto a sconosciuti

CdT
 
13
febbraio
2018
16:08
ats

PARIGI - Il portavalori che guidava il furgone rapinato giovedì sera a Chavornay (VD), la figlia e un suo collega sono stati liberati questo pomeriggio, dopo essere rimasti in custodia da ieri a Lione (F), ha appreso l'agenzia AFP da fonti vicine all'inchiesta. Dal furgone si sono volatilizzati da 20 a 30 milioni di franchi. Le tre persone erano state convocate sabato pomeriggio dalla polizia a Lione per essere interrogate dagli inquirenti. Da ieri si trovavano in "garde à vue", una misura che permette alla polizia giudiziaria di proseguire l'inchiesta privando di libertà - per un massimo di 96 ore - le persone sulle quali pesano sospetti.

La "garde à vue" è stata revocata a metà giornata, indica la fonte citata dall'AFP, che ha rifiutato di precisare se le tre persone sono state definitivamente scagionate. La figlia 22.enne del portavalori aveva indicato la scorsa settimana di essere stata rapita giovedì verso le 18:30 nella sua abitazione a Lione da due uomini che hanno finto di essere idraulici. Dopo averla sequestrata, i malviventi l'hanno costretta a contattare il padre, per chiedergli un riscatto.

Cittadino francese residente a Annemasse (F) - vicino a Ginevra - il padre si stava spostando in quel momento con un furgone blindato carico di soldi nel canton Vaud, in compagnia di un collega. L'uomo ha accettato di consegnare il denaro a diversi uomini armati che lo aspettavano in un parcheggio vicino a Chavornay. Dopo essersi impossessati del contenuto del furgone - stimato fra 20 e 30 milioni di franchi - i malviventi si sono resi irreperibili. Tornata in libertà, la figlia del trasportatore, molto scioccata, è stata trovata da un passante sul ciglio di una strada di Tramoyes, ad una ventina di chilometri da Lione.

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Edizione del 18 ottobre 2018
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