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Profughi: 71 soffocarono in un tir, passatori condannati

UNGHERIA - Quattro uomini dovranno scontare 25 anni di carcere ciascuno, altri dieci hanno avuto pene più miti

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14
giugno
2018
15:20
ats

BUDAPEST - Quattro uomini sono stati condannati a 25 anni di carcere in Ungheria per la morte dei 71 profughi che soffocarono dentro un camion merci nell'agosto del 2015, nel pieno della crisi migratoria in Europa centrale. La polizia trovò i corpi già in decomposizione nel cassone sigillato del tir, registrato in Ungheria e abbandonato vicino a un villaggio austriaco. Lo riferisce la Bbc. Un afghano, identificato come il capo della banda di trafficanti di esseri umani, è stato condannato a 25 anni, così come tre complici bulgari. Altri dieci hanno avuto condanne più miti.

Nel 2015 l'Europa centrale dovette fronteggiare un afflusso di profughi, molti in fuga dalle guerre. Le vittime ritrovate nel camion arrivavano da Iraq, Afghanistan, Siria e Iran. Tra loro c'erano anche otto donne e quattro bambini. Ammassati in piedi nel retro del camion, soffocarono meno di tre ore dopo la partenza. Secondo l'accusa, i contrabbandieri sapevano che i migranti stavano per morire ma ignorarono le loro richieste di aiuto mentre finiva l'ossigeno.

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