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Reporter turco portato via dall'incontro tra Merkel ed Erdogan

L'uomo indossava una t-shirt con la scritta "Libertà per i giornalisti in Turchia" - Durante la conferenza la cancelliera tedesca ha espresso l'interesse tedesco alla stabilità economica della Turchia

 
28
settembre
2018
14:40
ats - Red. Online

BERLINO - Era un giornalista turco l'uomo portato via durante la conferenza stampa di Erdogan e Merkel in cancelleria. L'uomo indossava una t-shirt con la scritta "Gazetecilere Özgürlük", che significa "libertà per i giornalisti in Turchia". Il reporter Ertgrul Yigit, che era regolarmente accreditato, ha reagito dicendo: "Non ho fatto nulla".

L'incontro: "Vogliamo la Turchia economicamente stabile"

"La Germania ha interesse a una Turchia economicamente stabile". Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa con Recep Tayyip Erdogan, in cancelleria a Berlino. La cancelliera ha spiegato che l'incontro di oggi è "di grande importanza e offre la chance di parlare di temi controversi, ma anche dei progetti comuni. È molto quello che ci unisce", ha aggiunto, ricordando che la Turchia è membro della Nato.

Merkel ha poi annunciato che il ministro dell'Economia tedesco, Peter Altmaier, partirà a ottobre con una delegazione economica per una missione in Turchia. "Ci sono profonde differenze con la Turchia, ma solo con il dialogo si possono risolvere le controversie", ha anche detto la cancelliera facendo riferimento ai temi in cui Germania e Turchia hanno opinioni diverse.

"Che ci sia una controversia su Can Dündar (giornalista turco che vive in esilio a Berlino, ndr) è noto. È stata una decisione personale di Dündar quella di non partecipare a questa conferenza stampa". "Che vi siano una diversa opinione fra me e il presidente Erdogan, lo confermo", ha aggiunto. Dündar "è un agente e ha violato il segreto di Stato", ha affermato dal canto suo Erdogan, il quale trova "molto importante collaborare con la Germania, in ambito economico, in una situazione win-win".

D'altro canto Angela Merkel ha annunciato un incontro a quattro sulla situazione critica in Siria, in ottobre, con i presidenti di Turchia, Russia e Francia.

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