A Varese quasi duemila casi, più che a Milano città

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Al momento i ricoverati sono 597, ma nei giorni scorsi erano arrivati a 640

 A Varese quasi duemila casi, più che a Milano città
Alessandra, paramedico dell’unità cure intensive dell’ospedale Circolo di Varese. ©AP PHOTO / Luca Bruno

A Varese quasi duemila casi, più che a Milano città

Alessandra, paramedico dell’unità cure intensive dell’ospedale Circolo di Varese. ©AP PHOTO / Luca Bruno

Varese si conferma una delle zone più colpite in Italia dalla seconda ondata di Coronavirus. Oggi si sono registrati quasi duemila casi, esattamente 1.970, più dunque che a Milano città dove sono stati 1.144 (mentre nella città metropolitana sono stati in tutto 3.232).

Per quando riguarda le altre province a Monza si sono verificati 758 positivi, a Como 655, a Brescia 462, a Pavia 385, a Mantova 338, a Cremona 221, a Lecco 160, a Lodi 77 e a Sondrio 67.

Se i numeri dei contagi a Varese aumentano, non fanno in egual misura i ricoveri in ospedale anche se l’azienda ospedaliera locale, Sette laghi, resta comunque quella con più pazienti d’Italia.

Al momento i ricoverati sono 597, ma nei giorni scorsi erano arrivati a 640. Troppo presto per tirare il fiato anche se la speranza è che il trend in discesa continui.

Sono leggermente diminuiti i pazienti anche al San Gerardo di Monza, altra struttura sotto pressione, dove i ricoveri sono 430. In questo caso però l’alleggerimento è dovuto soprattutto al trasferimento in altri ospedali.

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