Germania

Accusa di terrorismo per i neonazi del gruppo «Revolution Chemnitz»

A inizio ottobre la formazione politica aveva pianificato un attentato a Berlino con l’idea di provocare una sollevazione armata e colpire la sinistra

Accusa di terrorismo per i neonazi del gruppo «Revolution Chemnitz»
Foto Maffi

Accusa di terrorismo per i neonazi del gruppo «Revolution Chemnitz»

Foto Maffi

BERLINO - Non più solo un argomento di dibattito da salotto ma un vero motivo di preoccupazione: questo è diventato l’estremismo di destra in Germania per le autorità tedesche, a poche settimane dalla morte dell’amministratore locale della Cdu Walter Lübcke per mano di un presunto estremista di destra. In questa cornice si inquadra la decisione della Procura generale di Karlsruhe di depositare l’accusa contro 8 membri del gruppo di estrema destra «Revolution Chemnitz» per associazione terroristica.

La formazione politica, composta da otto giovani tra i 21 e i 31 anni appartenenti alla scena neo-nazi e hooligan della Sassonia, pianificava un attentato a Berlino in occasione della festa della riunificazione della Germania, il 3 ottobre scorso. I presunti terroristi sono stati arrestati il primo ottobre, cioè due giorni prima della realizzazione del piano e ora si trovano in custodia cautelare in attesa del processo. Il procuratore generale Peter Frank in marzo aveva definito il procedimento contro «Revolution Chemnitz» come «uno dei più significativi che al momento stiamo conducendo».

Il gruppo aveva intenzione di fare sembrare l’attentato un’azione organizzata da un gruppo di estrema sinistra, secondo le informazioni raccolte dal team di ricerca delle emittenti NDR (Norddeutscher Rundfunk) e WDR (Westdeutscher Rundfunk) e della Süddeutsche Zeitung.

Il ‘capo banda’ Christian K. aveva aperto una chat privata - dal nome significativo: ‘Piano per la rivoluzione’ - dove erano concordati incontri e dettagli per la realizzazione del piano. L’idea era provocare una sollevazione armata a Berlino per arrivare a «qualcosa tipo una guerra civile» dove «le leggi vengano sospese». Per realizzare il piano era già iniziata la raccolta di fondi e di armi, rivela la Procura.

L’obiettivo era «dare colpi efficaci contro i parassiti di sinistra, gli zombi di Merkel e contro la dittatura dei media e dei suoi schiavi», secondo le parole del capo del gruppo. L’evento berlinese doveva essere però solo il primo di una serie di azioni violente, riferisce la procura generale di Karlsruhe.

«Revolution Chemnitz» riprende il nome dalla cittadina della Sassonia dove a settembre scorso erano scoppiati i tafferugli con le frange di estrema destra, dopo la morte di un falegname tedesco durante una rissa con migranti. In quella occasione la città era stata teatro di marce di neo-nazi e assalti a ristoranti di stranieri.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cronaca
  • 1